THE LA’S | There She Goes

las_161631349[con questo post inauguro un nuovo ‘format’ che credo incontrerà il gusto di tanti, tipo “chi ha un lavoro o una vita” (entrambi non è possibile) e non può prendersi FERIE per leggere, ma anche e soprattutto pensato per il sottoscritto, che le sciocchezze che scrive prima le deve anche pensare, il quale – pare impossibile per un produttore leader – trova sempre più difficoltà a raccontare i pochi frammenti (anche loro, sempre più rari) che gli scaldano il cuore.
L’obbiettivo è di rendere la lettura più breve a voi (HA!) e la vita più facile a me….ma anche a Valeria e Johnson Greevax, se vorranno]

L’ANTEFATTO
Centomila anni fa sulle riviste musicali in voga lessi che i debuttanti The La’s avevano tra le mani un album “che se non lo ascoltavi e non ti piaceva eri già morto”. E io, che non mi negherò mai di essere fortemente influenzato (febbre a quaranta!) dalla pubblicità, potevo dopo questa ‘sparata’  restare lì nel gregge ad ascoltare l’ovvio musicale aspettando che esistessero gli Oasis (che non mi sono poi mai piaciuti così tanto) sorseggiando latte e Nesquik?
Non vi rispondo neanche.

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DAFT PUNK | Get Lucky feat. Barack Obama

obamaGià adoravo questo brano, poi scopro questo video in cui hanno scelto un ragazzo americano – probabilmente un rappresentante di istituto, uno che fa ‘discorsi’ quasi per lavoro – e…..guardate un po’ cosa gli hanno fatto fare….

Meraviglioso!!!  (non fosse altro che per la pazienza certosina nel cercare le parole giuste.) Continua a leggere

DAFT PUNK | Instant Crush

ramA volte ritornano? Il figlio di Alan Parsons? La maledizione di Alan Parsons? Non ascoltate quel disco (di Alan Parsons)? E’ più o meno quello che ho pensato al primo ascolto di “Instant Crush” quando i primi secondi del pezzo sono un omaggio a Eye in the Sky.
Ed ero così contento che finalmente i Daft Punk mi piacessero così, senza riserve, senza la voglia di seguire le mode musicali, che potrei anche pensare di avere avuto due minuti di estasi…almeno fino a quando non ho avuto il dubbio – non ancora fugato – che data la circolarità delle mode_di_tutti_i_tipi  potrei  essere così antico da aver già vissuto ‘tutto il cerchio’, per cui questo pezzo MAGNIFICO mi piace perchè seimila anni fa mi piaceva Alan Parsons e il periodo dell’infanzia non era ‘slim fit’ ma ‘a zampa e stayin’ alive‘.
Voi riderete, magari, ma segnalo che io invece ora sono serio e depresso e in più allergico a molti se non tutti i derivati di “ai miei tempi” e “amarcord” vari, perciò fate voi (e portate rispetto). Continua a leggere

LANA DEL REY | Young And Beautiful

lana-del-rey-young-beautiful-from-gatsbyQuesta è l’ultima volta!” diceva Liz Taylor.
E poco dopo, bottiglia stappata e nuovo marito.
Esiste un illustre precedente (ma anche altri tipo “non mi candido e lascio la guida al sosia di Gigi D’Alessio”).
Quindi, via libera. HA!

Premesso che:

NON VOGLIAMO che il blog diventi “SOLO FRAMMENTI DI LANA DEL REY” [ne abbiamo parlato qui sia con BORN TO DIE e anche con GODS AND MONSTERS]

…ma in veste ufficiale di inviati di SoloFrammenti SIAMO STATI al concerto di Torino (grazie Marco, davvero!!!)

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A-HA | Scoundrel Days

scoundrel daysSuccede che per lavoro devo passare una settimana all’estero, in un posto dove so già che notizie, youtube, streaming di qualsiasi cosa = merce preziosa e irraggiungibile.
Sarò isolato, disconnesso, unplugged, solo, triste e così, temibile stratega quale sono, decido allora di caricare l’impossibile sullo smartphone.

Serie TV da vedere: Mad Men stagione 5, Carnivale stagione 1 [di una tristezza questo…ci provo ogni volta e non lo guardo mai], Nurse Jackie stagione 4 [questa dura poco meno di mezz’ora, la userò come riempitivo].

Dischi da ascoltare: l’ultimo dei Baustelle, Atom for Peace della band parallela di Thom Yorke (e altri che non cito….perchè magari c’è un futuro frammento, là nel mucchio).

Ebook  da leggere: (che mai leggerò. E infatti, quindi neanche metto il titolo)

Un paio di sere per organizzare i file ed eccomi già là dove dovevo stare “da domenica a domenica”, a Colonia – in un hotel pagato a peso d’oro ma da noi soprannominato “la stalla” – con l’idea di utilizzare un paio d’ore che sapevo libere il primo giorno per visitarne il duomo (fantastica costruzione gotica, spaventosa in tutti i sensi, provate a guardare qualche foto di sera…brividi assicurati. Là ci sono i resti dei Re Magi, lo sapevate?).
La realtà è sempre ben diversa: le due ore libere viste neanche con il binocolo, naturalmente, ma non era questa la cosa peggiore: una volta arrivato in camera mi accorgo che macchè Baustelle, Atom for Peace [poi questo l’ho ascoltato….TERRIBILE!!!!], macchè Mad Men e Carnivale….io non so che cacchio è successo con iTunes ma evidentemente non siamo mai riusciti…a capirci. Va da sè che della mia playlist audio/video non era rimasto quasi nulla. Continua a leggere

LANA DEL REY | Gods And Monsters

lana del reySì, OK, e allora?
D’accordo, avevo già detto tutto (e tanto) [vedi qui]  su Lana Del Rey qualche mese fa….ma se tra i campanellini di Natale vengo a sorpresa colpito da un fulmine non natalizio cosa devo fare? Restare lì con la tastiera in mano e non diffondere qualche riga anche dopo aver sentito Gods And Monsters? Meglio controllarsi e trattenersi oppure una volta tanto dire le cose proprio nel momento in cui le si pensa?

Mio parere, la seconda.

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TRACEY THORN – Tinsel and Lights

tinselandlights“You said I’m so cold I can’t remember my name, and I said the same”

Un giorno ti svegli, e tutto diventa più difficile: finestre appannate, la vista pure, anche con gli occhiali, il parabrezza dell’auto da sbrinare che ti fa perdere i cinque minuti che già non avevi perchè in ritardo di dieci.
I più acuti si chiederanno il motivo di questa mia idiosincrasia per le superfici vetrate.
Io odio l’inverno.
Semplice, banale, lineare: nemmeno la soddisfazione di essere tra quelli che odiano l’estate – tanto dura poco – o la mezza stagione che, com’è noto, “non c’è più”.

Ecco, sono già in configurazione Natale, o meglio pre-configurazione: quel passaggio obbligato che è l’aggravante alla mia avversione per il freddo e che ha il suo picco nella settimana di metà dicembre, quella in cui – colpa mia – non sono ancora in modalità “Natale” quando invece fuori è tutto un gregge che corre di qua e di là a comprare “qualcosa“, mentre vorrei solo poter avere un microfono gigante per urlare amplificata la mia disapprovazione “…ma dove cacchio andate???”.

E invece, vuoi che sono sempre in anticipo sui tempi – un microfono così grande ancora non esiste – vuoi che poi anch’io entro nell’ordine di idee che ci sono (alcune) cose ben peggiori, finisce che poi mi riascolto le musichedinatalechemipiacciono… e alla fine un po’ mi ammorbidisco e tutto riprende a scorrere. Continua a leggere

MIDLAKE | Bring Down

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una visita al blog dal Brasile. WOW!
Probabilmente in debito di film, io me ne sono fatto uno tutto mio dove il nostro brasiliano è un tipo preromantico, teme l’arrivo dell’estate, il sole e l’allegria ma è già, controvoglia, in maniche corte. Un tipo fuori norma, in effetti, chissà con che terrore attende il carnevale di Rio….
Comunque, sarà di sicuro frutto delle cavalcate della mia mente, ma metti che sia davvero così! Non sarei io se gli negassi un tenero ricordo dell’autunno triste e piovoso che qui è il presente (e lo sarà per, arrotondiamo, almeno centocinquanta giorni), giusto?
Quindi, et voilà, i Midlake.

Non vogliamo essere accusati di plagiare i Radiohead. […] Ascolto molto molto di più i Jethro Tull che i Radiohead […] e potrei scrivere dieci canzoni simili a quelle dei Radiohead prima di una che ricordi i Jethro Tull.”
Dei Jethro Tull parleremo un’altra volta, ma secondo voi, potevo lasciar correre un’affermazione come questa (plagiatori di Radioheaduna delle mie più belle ossessioni), pur presuntuosa e arrogante, e non andarmi ad ascoltare l’album ‘incriminato’?

Non potevo. Continua a leggere

AUDIOSLAVE | Like a stone

Eccoli là, beccati! Tutti pronti a dire “Oh, ecco la Stefania”, “Ciao Stef” , “Continua così Stefy”  e invece … sono di nuovo io, la Vale.

Purtroppo c’è stato un piccolo intoppo. Vi ricordate tutta la nostra presentazione alla Ste giocata sul discorso “accendere la luce, abbagliare, spegnere la luce”? Ecco, la Stefa (donna con un’enorme autoironia) voleva fare un’entrata in scena mascherata da lampadina, ci ha lavorato giorno e notte… Salvo accorgersi, al momento dell’entrata in scena, che si era preparata un costume da LAMPADINA A INCANDESCENZA. Orrore! Sacrilegio! Fuorilegge! Aita Aita! Insomma, sta cercando di mettersi a norma ma ci vorrà ancora qualche giorno, nel frattempo portate pazienza, rimettete la sveglia un po’ più avanti e leggete sotto (pigri e fatalisti astenersi, non avete bisogno di incentivare la vostra naturale predisposizione all’inazione).

Sembrano passati pochi giorni dacchè vi suggerivo di ascoltare gli Of Monsters and men (che tra l’altro stanno avendo un ottimo successo malgrado il mio post) invece ALLORA eravamo in luglio… e ADESSO … gulp! … siamo a fine settembre. Continua a leggere

DERIVA | Nowhere Land

Ehm…la volta scorsa non sono stato completamente sincero. Ho lasciato intendere che il mio compleanno fosse imminente (imminentissimo) quando invece non lo era.
Roba forte. Grandi rimorsi.

In queste settimane mi sono quindi affiorati strani pensieri sulla correttezza, tipo le  scale mobili in Inghilterra dove tutti (gli inglesi) restano a lato per far passare chi ha fretta,  l’integrità (bla bla bla…e altre cose che vi risparmierò), e mi sono girato e rigirato nel letto finchè ho deciso di chiarire questa situazione ‘forzaitaliana’ in cui sono stato equivocato a causa di un malinteso e per colpa della stampa malevola.

Ebbene, è oggi.
Peggio, è un altro anniversario del mio 30° compleanno! E non è di quelli facili  perchè – ulteriore aggravante – di quelli multipli di cinque, in cui i già predisposti come me non solo fanno il ‘bilancio’  (che quello si fa ogni anno, of course) ma anche la verifica del piano quinquennale appena terminato per, appunto, verificare, prendere la matita rossa e segnare, segnare, segnare.
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