LANA DEL REY | Gods And Monsters

lana del reySì, OK, e allora?
D’accordo, avevo già detto tutto (e tanto) [vedi qui]  su Lana Del Rey qualche mese fa….ma se tra i campanellini di Natale vengo a sorpresa colpito da un fulmine non natalizio cosa devo fare? Restare lì con la tastiera in mano e non diffondere qualche riga anche dopo aver sentito Gods And Monsters? Meglio controllarsi e trattenersi oppure una volta tanto dire le cose proprio nel momento in cui le si pensa?

Mio parere, la seconda.

Ecco quindi il frammento della nuova canzone contenuta nella versione “Paradise” dell’album “Born to Die” appena uscita.
In realtà di nuove canzoni ce ne sono otto, tra cui il primo singolo Ride (simpatico, ma nulla più) e Bel Air, canzone di chiusura che anch’essa meriterebbe un post a parte (e forse lo farò, in un sito apposito che potrebbe chiamarsi “Frammenti di Lana Del Rey” e che potrei condividere con un prestigiatore d’annata, di quelli che facevano quel numero in cui vedevi mano e piede della valletta mentre la facevano a pezzi nell’armadio).

Non mi dilungherò sulle altre canzoni e sugli argomenti toccati, tipo “patatine e cola” (di più qui non posso dire) che mi lasciano un po’ perplesso ma che sono il fulcro del nuovo singolo “Cola”, ma date comunque un ascolto all’album di cui sono quasi certo che Gods And Monsters sia il pezzo più interessante nonostante (ma non ho dubbi che lo sarà di certo e quel giorno farà a brandelli le classifiche di iTunes) non sia ancora stato scelto come singolo.

Cos’ha di diverso questa canzone da quelle già sentite/recensite scritte e cantate dalla ex cattiva ragazza?
Nulla, quasi nulla, nel bene e nel male: di male ce n’è poco, di bene tantissimo perchè già dalle prime note è riconoscibile lo stile attuale/retrò a la Lana Del Rey in cui ogni nota è avvolgente, gronda quintalate di fascino [e camionate di lascività] che nel mio caso continuano a ogni verso, ritornello e via via fino alla fine.

Dal punto di vista musicale non ci sono passaggi strani, arditi o particolarmente articolati: la strofa è una meravigliosa preparazione al ritornello che si svolge in una progressione di accordi di una semplcità disarmante (do-re-mi, re) ripetuti per tre volte. ma che funzionano, e funzionano eccome tanto che tu la vorrai ascoltare ancora e aspetterai il prossimo ritornello e ancora e poi, rewind e ancora e ancora. Di questo brano non cambierei una nota.
Mi sono di sicuro spiegato.

Il testo è altrettanto fulminante in molte delle sue parti pur non avendo nessun concetto aulico da trasferire: si tratta di un’altro frammento della storia “della Lana”, che stavolta ci racconta che “nella terra degli dei lei era un angelo che vive nel giardino del male” [sempre borderline, no?]  e che – non ci stupiamo più di nulla – farà tutte le cose più lascive dei mondi, sia il nostro che quello degli dei, riassunte in un verso emblematico scelto tra i più neutri  – che conferma le difficoltà della Lana nel ruolo di futura madre dato il poco/nullo valore della frase “non fare ciò che io non farei” detta da lei  – che non posso fare a meno di riportare:

put you hands on my waist and do it softly
me and god we don’t get along

Invito che prelude all’inciso di cui io – già dissi sopra ma è meglio ribadire per evitare fraintendimenti – sono ora e spero ancora per molto assolutamente succube e ipnotizzato.

Naturalmente questo è anche il frammento, il cui culmine è al punto “fuck me, give it to me, this is heaven what i truly want [punto di ascolto 00.21] che non richiede spiegazioni nè analisi particolari ma che forse potrebbe essere utile a spiegare in sintesi e chiarezza cos’è il paradiso, e rendere l’ora di religione più divertente…e comprensibile.

Maestri di religione, sto scherzando!!
Lo dico perchè ricordo le lezioni di religione alle superiori quando con il “don” si cantava spesso e volentieri piuttosto che sentire le solite storie, ed era gettonatissima “Alba chiara” che piaceva molto anche a lui che se la cantava a squarciagola tutta, compresa la criptica “..con una mano ti sfiori”:  non è scontato quindi che nell’ambiente ecclesiastico si colgano tutte le sfumature e i doppi sensi, anche quando doppi sensi non sono.

Sconsiglierei quindi Gods And Monsters alle classi con inglese quale prima lingua (e a quella di mia figlia) ma per voi che non siete loro invece è d’obbligo un attento ascolto.
E vedrete che sarete anche voi catturati dalle storie autobiografiche terrene e non della ragazza che – dice lei – parla poco perchè pensa di non avere molto da dire.

Sicuro che mi rimproverete di esagerare sempre, da Lana Del Rey mi aspetto che possa fare (e lo faccia) tutto.
Tutto tranne una cosa: una canzone di Natale.
Perchè una Christmas song di Lana Del Rey mi farebbe pensare a cose atroci fatte con Babbo Natale in caso di un bel brano “alla Lana Del Rey” o che ‘era meglio che i Maya avessero ragione in tutti gli altri casi.

Spero non accada mai.
E’ questo il mio desiderio per questo e per tutti i natali a venire.
Din Don Dan 5 stelle

Il frammento

Il link al brano completo


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22 risposte a “LANA DEL REY | Gods And Monsters

  1. Pingback: SCHMIDT | Black Roses | Solo Frammenti

  2. Pingback: LANA DEL REY | Young And Beautiful | Solo Frammenti

  3. ma quanti bei lirismi, ma che iperboliche similitudini, ma quali ‘stilosi’ commenti!

    per vostra fortuna sono qui a riportarvi a terra, a dimostrare che, in fondo, è sempre quello che tira più di un carro di buoi:

    Fuck yeah, give it to me / This is heaven in “Gods & Monsters”
    My pussy tastes like Pepsi-Cola in “Cola (Pussy)”
    Love you more / Than those bitches before in “Blue Jeans” (ad onor del vero splendida canzone d’amore)

    ma anche, perchè no,
    You like your girls insane de “Born To Die”

    Lana Del Rey bella? sicuramente
    brava? può piacere
    un personaggio? su questo non mi pronuncio e mi dichiaro incompetente

    BRAVO ALESSANDRO, ma anche VALERIA, che rinnovi la mia libreria musicale ed irrori con spirito il mio arido cuore.
    Detto questo sappiate che mi addormento con la suadente voce di Lana nelle orecchie e dormo sogni sereni (…)

    • vero che – come già si diceva con Johnson Greevax – la bella interpreta la parte della gemella brava e di quella…porca. però – almeno per me e per una bella fetta di italiani – le finezze e i dettagli pruriginosi sparsi nei testi delle sue canzoni arrivano in seconda battuta e sono qualcosa che va ad aggiungersi alla bontà delle canzoni. Quindi se è vero – ed è – che il carro è stato sempre tirato non dai buoi ma da ben altro, credo che senza musica e interpretazione di prima classe di questa ragazza non avremmo sentito parlare così tanto e se i testi sono fossero più importanti della musica io sarei da anni chiuso nella mia cameretta ad ascoltare guccini.
      E invece no.

      quindi caro sconosciuto, grazie per la visita, torna a trovarci presto e continua ad ascoltare Lana del rey [gods and monsters e anche BEL AIR….MERAVIGLIOSA!!]

  4. Complice la realizzazione di un lip dub pubblicitario per la web tv universitaria che mi ha tenuto impegnato ieri per tutto il giorno e la voglia di ascoltare per bene tutte e 8 le nuove canzoni della Paradise edition (e mentre c’ero riascoltare anche l’intero Born to Die che dopo l’estate avevo – forse ingiustamente – accantonato), mi trovo a commentare solo ora.
    Che dire: se possibile con questi nuovi pezzi Lana si è fatta ancora più “esplicita” nei suoi contenuti, mantenendo quello stile che tanto avevamo faticato a definire alcuni mesi fa e che non riesco a riassumere se non con il termine “inquietante”.
    Aldilà del gradimento per Gods and Monster (ma non solo, visto che mi piacciono parecchio anche American – nonostante l’ironia su Springsteen – e Body Electric), le mie perplessità rimangono sul personaggio in sé: a vedere i video ed ascoltare le canzoni e poi a guardare le sue esibizioni live sembra veramente di trovarsi di fronte a due persone differenti (o ad una schizofrenica) e quindi mi sorgono molti dubbi sulla spontaneità di certi testi.
    Se da un lato è palese che un personaggio “esagerato” come Lady Gaga (che mantiene sempre questo livello “sopra le righe” sia nei video sia nelle apparizioni pubbliche) sia costruito ad arte, non riesco davvero a capire fino a che punto Lana “ci fa o ci è”. Che poi se vogliamo anche questo rientra in quella inquietudine di cui sopra: non riuscire ad inquadrare con precisione un soggetto lascia inevitabilmente spiazzati.
    Comunque, sia il pezzo che il frammento sono molto belli: 5 stelle 🙂

    • in effetti è così: inquietante e enigmatica proprio per queste due personalità diverse che mostra su disco e dal vivo.
      sicuramente tutto l’insieme è curioso e attira ancora più interesse sull’artista (perchè di artista si tratta, su questo io non mi metterei neanche a discutere), poi sono in effetti curioso di vedere come evolverà, perchè se ora che è una brava ragazza ci racconta le vicissitudini di quando non lo era è un conto, se poi invece le canzoni tra qualche anno saranno centrate su quanto sia difficile stirare bene una camicia o togliere una macchia di cioccolato dai “blue jeans”, allora la strada si riempie di interrogativi.

      sulla tua indisponibilità di venerdì – il termine lip dub mi incuriosiva – ho condotto una breve indagine che ha del raccapricciante. Se ho capito bene, la scelta del brano è stata 1) becera e popolana 2) tragico segno che il font con cui ho scritto i miei pensieri ‘sulla Mariah’ era evidentemente troppo piccolo. 😉

      Se avrò la forza tornerò a verificare l’effettivo risultato dei tuoi sforzi. anzi lo farò di certo e questo mi sembra un inequivocabile segno della mia stima per te.
      Chiudo la messa cantata (mi pare di vedere Valeria, che non può che commentare al vetriolo queste ultime mie righe di approvazione per te. Ma da qui in poi cerchiamo di limitarci e di darle più importanza, magari già al suo prossimo post [ma arriverà in tempo il suo e – ancor meglio – il secondo della Stefi? ho sentito che nel frattempo Malick ha già fatto due film, ih ih!]).

    • Guarda, visto che ormai su Lana abbiamo detto di tutto e di più ;-), mi soffermo un momento sul lip dub di venerdì: in origine il progetto era per un brano natalizio a caso (leggi “All I Want for Christmas Is You”) di una cantante a caso (leggi Mariah) e a mia discolpa posso solo dire che la scelta era stata effettuata dagli studenti…
      Poi per una serie di problemi organizzativi (avrebbero dovuto partecipare circa 300 persone), la cosa è saltata, ma visto che i ragazzi ci tenevano molto, abbiamo ripiegato sulla realizzazione di uno spot per la web tv di ateneo che coinvolgesse solo i membri dello staff (una trentina di persone) e che, anziché una canzone (come di consueto), ha come parte “audio” una serie di battute trattate da alcuni film molto famosi concatenate fra di loro.
      Appena il risultato sarà pronto ti farò sapere dove trovarlo.
      Nel frattempo attendo con trepidazione il nuovo post di Valeria (nonché quello della Stefi), ma aggiungo anche che ne starei preparando anche uno io: si tratta del frammento di un famoso brano natalizio interpretato da un artista d’eccezione (e non aggiungo altro per non togliere la sorpresa)

    • Ero certo che la scelta fosse il frutto di una cosa ‘tipo televoto’!
      Attendo quindi con trepidazione link allo spot e soprattutto il tuo contributo al natale 2012 e la conseguente proposta alternativa (al natale) di Valeria.
      Regards.

  5. Il pezzo ha ipnotizzato anche me al punto che alla fine dell’ascolto avrei potuto confidare il mio codice bancomat a chiunque me l’avesse chiesto. Concordo sulle stelle ma dissento sull’inopportunità di farla ascoltare a scuola: un solo ascolto di fuck me, give it to me e puoi considerare svolto l’imperativo una volta per tutte.

    • giusto, ben detto. Cerchiamo strade alternative per diffondere la cultura.
      Quindi in inglese ormai tutti siamo in pari con l’imperativo, farò del mio meglio per trovare una Del Rey francese, è lì che dovrei migliorare la grammatica. 😉

  6. ha un aspetto sempre molto low-profile, comunque, nelle esibizioni live. Al contrario di molte altre.
    Mi piace molto Ride, sinceramente, in ambo le versioni. E considerato che ho cominciato ad ascoltare la Del Rey grazie a questo blog, ecco, grazie 🙂

    • vero, verissimo. mi piace anche per questa contraddizione tra l’aspettativa pompata da media/canzoni/video e le performance dal vivo, sempre dimesse e misurate. quasi fossero due gemelle….(mmmh, e se fosse proprio così)?

  7. Ho letto l’altro giorno che Lana Del Rey è la più cliccata sul web, e che anche Lady Gaga ha dovuto prenderne atto e ritirarsi con la coda tra le gambe.
    Ma ciaoooo! Ma quanta ispirazione in dicembre! Grazie per due cose: per aver abbandonato il filone natalizio, che pur avendo fatto contenti tanti nostri visitatori non era giusto per me, e grazie per questa canzone che, Maria Santissima, mi ha già portato ai livelli ormonali di Off to the races di qualche mese fa…
    Facciamo che questo è il regalo di Natale e lasciamo perdere i cofanetti di Mariah, ok?
    Bene, bravo, grazie… scusa, sono di fretta, scappo a molestare qualche collega 🙂

    • sapevo che saresti stata contenta di festeggiare l’avvento in modo blasfemo alternativo.

      Senza nulla togliere (di ciò che non ha, naturalmente) alla Mariah di cui adesso all’ultimo mi respingi il regalo, qui siamo su ben altro livello: una bolla di sapone piuttosto che una mongolfiera; la location di ‘chiccolino dove stai’ e quella della sonda ‘curiosity’ arrivata su marte; la vocina della segreteria telefonica della telecom e Maria Callas; il Philadelphia [non il DUO che mi piace molto, quello “solito ordinario”) e il grana padano; l’amaro “qualunque per l’uomo inutile” e il Bayles; le canzoni dei cartoni animati di cristina D’Avena e le canzoni dei cartoni animati…… e come vedi potrei continuare – come ho fatto – all’infinito.

      sulle molestie ai colleghi ti ricordo di usare la testa: solo psicologiche, mi raccomando. a questo proposito potrei tirar fuori di nuovo il cofanetto di Mariah Carey [che bello trovare l’uso più appropriato alle cose].

    • Ah … ecco … tu consigli solo psicologiche…. Uffffff, per una volta che avevo un guizzo di voglia di vivere… e va be’, sublimiamo.
      MARRRRRRRRRIA SANTISSIMA che bella sta canzone.

  8. ..che bravo che sei!!!
    lei mi piace parecchio…ma non avevo idea di quante cose si nascondono dietro o davanti ad un personaggio…
    ma lo è? o non lo è? personaggio intendo…
    è frutto di studio e lancio sul mercato…o cosa?
    In fondo a me piace la sua musica il suo stile e i sui video sono pazzeschi!
    …ciao e se non ci vediamo qui, Auguri!

    • personaggio lo è di sicuro, e neanche tanto costruito secondo me: diciamo che gioca volentieri (e fa bene) su qualità innate che vanno oltre voce-interpretazioni-capacità compositive. Diciamo pure che sarebbe un personaggio anche staccando biglietti alla fermata del tram di un paesino di 200 anime….quindi beata lei che ha la possibilità di star lì ferma – alle 8 di mattina o alle 10 di sera è uguale – e sfolgorare sempre e senza fatica. Un sole. (si esagera, eh? ma tanto perchè star lì a centellinare le emozioni che tra una settimana i maya si portano via tutto).
      grazie per la visita, passa ancora da noi che magari leggerai ancora altre nostre sciocchezzuole [prima del 21 però ;-)]
      a_

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