EelST | Christmas with the Yours

xmasChe, per chi non lo sapesse, EelST sta per Elio e le Storie Tese (noti anche come gli Elii), ovvero i futuri vincitori del Festival di Sanremo 2013 (beh, mal che vada, la mia “profezia” farà la stessa fine di quella dei Maya).

Questo pezzo, che in realtà è cantato in gran parte da Graziano Romani (all’epoca dell’uscita del brano indicato come “il cantante misterioso”, mentre gli Elii si presentavano come “il complesso misterioso”), venne pubblicato come singolo per beneficenza nel 1995 e successivamente inserito nella raccolta del 1998 “Peerla“. Dunque non certo un pezzo “fresco fresco”, che però ho scelto perché da allora, e a tutt’oggi, è il brano che più di ogni altro ho fatto ascoltare alle persone con cui ho festeggiato il Natale.

Ma prima di arrivare a questo, facciamo un piccolo passo indietro. Continua a leggere

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JANIS JOPLIN | Work me Lord

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La fecondità natalizia di Alex mi ha costretta a rivedere l’incipit del mio post almeno tre volte, per cui sto giro o pubblico o dò una martellata in testa all’uomo e lo mando a sognare renne e strenne per un po’ (senza contare che mi tocca pure incassare le battute sulla rapidità di Malick in confronto alla mia, e non riuscire neanche ad offendermi bensì …. a riderne!).

Riallacciandomi a quanto detto da Johnson nel suo post su Ane Brun,  anche per me la voce del / la cantante fa decisamente la differenza nei  meccanismi che regolano il mio personale gradimento di un brano e quindi, pur essendo stato molto gratificante  proporre qualcosa di nuovo o perlomeno non usurato dagli ascolti nelle ultime due occasioni, questa volta rispolvero un classico dei classici per parlarvi di una delle voci femminili che amo di più in assoluto:  Janis Joplin, la sacerdotessa del blues, con la sua stupenda Work me Lord. Continua a leggere

LANA DEL REY | Gods And Monsters

lana del reySì, OK, e allora?
D’accordo, avevo già detto tutto (e tanto) [vedi qui]  su Lana Del Rey qualche mese fa….ma se tra i campanellini di Natale vengo a sorpresa colpito da un fulmine non natalizio cosa devo fare? Restare lì con la tastiera in mano e non diffondere qualche riga anche dopo aver sentito Gods And Monsters? Meglio controllarsi e trattenersi oppure una volta tanto dire le cose proprio nel momento in cui le si pensa?

Mio parere, la seconda.

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TRACEY THORN – Tinsel and Lights

tinselandlights“You said I’m so cold I can’t remember my name, and I said the same”

Un giorno ti svegli, e tutto diventa più difficile: finestre appannate, la vista pure, anche con gli occhiali, il parabrezza dell’auto da sbrinare che ti fa perdere i cinque minuti che già non avevi perchè in ritardo di dieci.
I più acuti si chiederanno il motivo di questa mia idiosincrasia per le superfici vetrate.
Io odio l’inverno.
Semplice, banale, lineare: nemmeno la soddisfazione di essere tra quelli che odiano l’estate – tanto dura poco – o la mezza stagione che, com’è noto, “non c’è più”.

Ecco, sono già in configurazione Natale, o meglio pre-configurazione: quel passaggio obbligato che è l’aggravante alla mia avversione per il freddo e che ha il suo picco nella settimana di metà dicembre, quella in cui – colpa mia – non sono ancora in modalità “Natale” quando invece fuori è tutto un gregge che corre di qua e di là a comprare “qualcosa“, mentre vorrei solo poter avere un microfono gigante per urlare amplificata la mia disapprovazione “…ma dove cacchio andate???”.

E invece, vuoi che sono sempre in anticipo sui tempi – un microfono così grande ancora non esiste – vuoi che poi anch’io entro nell’ordine di idee che ci sono (alcune) cose ben peggiori, finisce che poi mi riascolto le musichedinatalechemipiacciono… e alla fine un po’ mi ammorbidisco e tutto riprende a scorrere. Continua a leggere