BRUCE SPRINGSTEEN | I’m going down

bruce_springsteenDopo il doppio post di Alex sui Daft Punk, che come gli altri ha avuto l’indubbio pregio di tenerci aggiornati sulla scena musicale “giusta”, ecco che arrivo io con una ventata di naftalina che vi tromortirà.

D’altro canto sono andata a tre concerti in tutta la mia vita  e due di questi  sono stati di Bruce Springsteen, questo strano fenomeno varrà bene un post. O no? Per chi sta pensando “anche  no”, attendete fiduciosi,  il mio socio calerà di nuovo un asso prima o poi (forse prima, ma prevedo anche il poi considerando che siamo in estate e che anche Dio il settimo giorno si riposò).

Dicevo i due concerti, uno recente, il secondo recentissimo:  il 31 maggio scorso l’ho visto a Padova, lo scorso anno mi sono sobbarcata la non indifferente fatica di andarlo a vedere a  San Siro (7 giugno 2012, un concerto che mi pare sia entrato nella top ten dei suoi spettacoli più lunghi, in una carriera di live performances come minimo leggendaria).

Questa premessa farebbe pensare che Bruce Springsteen sia il mio idolo musicale di sempre ma non è così … ah, come ci si può ingannare a volte costruendo ragionamenti su dati parziali per quanto certi possano sembrarci!

Non conosco una sua canzone a memoria, non ho un suo album e forse ravanando nella scatola delle musicassette potrebbe saltare fuori The River ma non mi sento di  scommettere 1 Euro su questa eventualità. Qualcosa però mi avrà pur  richiamato dall’oltretomba in cui ho trasferito la mia residenza da parecchio per convincermi non solo a fare il passo lo scorso anno, e addirittura a rifarlo quest’anno, ma pure a darmi la motivazione per ribadire ogni volta che ne ho avuto la possibilità che “un concerto del Boss non è solo un’esperienza musicale, ma un’esperienza di vita” che ho consigliato a cose e persone ogni volta che ne ho avuto il destro (ovviamente lo sto facendo anche adesso).

Poi certo, de gustibus come al solito non est disputandum e bla bla bla, ma ragazzi! quest’uomo, che potrebbe essere mio padre mentre in realtà sembra mio figlio in termini di energia, entusiasmo, capacità di spendersi nell’ennesimo concerto come se fosse il primo e di farti sentire (tu là, formichina in mezzo ai numeri che riempiono gli stadi) speciale come se quasi quasi lui stesse suonando solo per te … sì insomma, lui mi ha dato tutto questo, io per contro gli ho assicurato la mia graditissima presenza in due occasioni, penso di poter dire che siamo pari 🙂

Due giorni dopo il concerto di quest’anno, in quel mood un po’ fanatico che (mi) prende dopo eventi particolarmente coinvolgenti, ero là a razzolare su Youtube da brava gallinella innamorata del gallo Bruce e il mio ditino cosa non ti va a cliccare? Sì beh ovvio, lo sapete già … c’è il titolo del post :-). Comunque sì, per chi salta subito alla fine del libro senza curarsi di particolari tipo l’autore, il titolo e i primi quattordici capitoli, la canzone “cotta adolescenziale” di queste ultime settimane è proprio “I’m going down”.

Il frammento è l’inizio, da ascoltare a volume alto (condizione necessaria) e se voi non sentirete immediatamente una puntina sotto al sedere che vi faccia saltare sulla sedia e vi provochi serie difficoltà a tenere fermo il bacino avrò solo l’ennesima conferma che non siamo tutti uguali (e, per inciso, questa volta quella “fatta bene” sarò io).

Dopo, ed è roba da non credere, la canzone parla di due che non stanno più bene insieme  come una volta…. Cosa? Cosa???? Cioè mi volete dire che con questo ritmo lui ci sta dicendo che “I’m going down” vuol dire “Mi sento giù” proprio come sembra? Bah … che dire … anche nella tristezza di un rapporto che forse è giunto al capolinea  Bruce Springsteen ci mette energia, e mi fa pensare che tutto sommato non sarà questa gran tragedia, e comunque chissenefrega. Questa è una delle volte in cui non mi interessa il testo, voglio solo alzare e alzare ancora il volume e ballare, e giurarvi su quanto ho di più sacro al mondo che io no che non mi sento giù quando ascolto questa canzone,  proprio per niente.

Sono contenta che esista Bruce Springsteen, sono contenta che andare al suo concerto lo scorso anno mi abbia fatto sentire che per una volta “non ho perso l’occasione per perdere ogni occasione”, sono contenta che in mezzo a tanti capolavori abbia cantato anche “I’m going down”  e sono contenta dell’effetto che mi fa. Se farà lo stesso effetto anche a voi … che bello. Se così non sarà, sono comunque contenta di essere riuscita ad elencare quattro cose che mi rendono o mi  hanno reso contenta … uaoh.

Voto: l’inizio 5 stelle, è la bomba. La canzone intera 4 stelle.

Cheers!

 

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14 risposte a “BRUCE SPRINGSTEEN | I’m going down

  1. Ciao Valeria,
    complimenti per i tuoi gusti musicali, quanto meno in fatto di concerti 🙂

    Leggendo le tue parole mi sembrava di ascoltare mia moglie che, come te, non conosce molto la musica del Boss se non per quel poco che sono riuscito a fare io (fan sfegatato…). Eppure, quando la trascinai ad un suo concerto, ne rimase estasiata e commentò esattamente come te: Bruce riesce a “farti sentire (tu là, formichina in mezzo ai numeri che riempiono gli stadi) speciale come se quasi quasi lui stesse suonando solo per te”.

    La magia dei suoi concerti è irripetibile. Ne ho fatti già sette eppure non vedo l’ora di andare all’ottavo….

    • Beh, qui sotto troverai un altro compagno di merende in Johnson Greevax al quale avrai sicuramente scatenato un attacco di invidia perchè lui i concerti del Boss li conta ancora sulle dita di una mano sola…
      Grazie per l’apprezzamento (per i miei gusti musicali perlomeno) 🙂

  2. Sembra impossibile ma anch’io ho scritto di recente un frammento involontario proprio sullo stesso argomento. E, ovviamente, le mie conclusioni sono uguali alle tue! 🙂

    • Letto … l’hai detto meglio tu … he makes us feel the spirit YEAH YEAH (io ho subito un intervento alle tonsille per aver gridato oltre la barriera del suono proprio su questo invito). Ma allora se eri a Milano I’m going down l’hai sentita dal vivo 🙂

  3. bene, come mi sento in questo momento?
    ecco, mi sento coraggioso, come woody allen in questo sketch (che allora mi fece soffocare dalle risate).

    Perchè mi rendo conto che dire ‘non sono d’accordo’ al momento della santificazione del boss è difficile e comunque impopolare quanto essere scoperti a giocare a Angry Birds durante la cerimonia di comunione di tuo figlio (cosa che, non mi è successa, precisiamo [o il gioco era un altro?] ;-))

    Valeria, mi trovi completamente d’accordo su quella cosa ‘magica’ che innegabilmente succede ai concerti di Springsteen, perchè è una sensazione tangibile anche a chi non c’era e anche a chi non voleva esserci. QUindi mi spice di essere solo sfiorato per la mia mancanza di interesse in tal senso.
    Ci sono canzoni che mi piacciono del boss, ma è poca roba tra cui (lo so è banale da morire, questa piace a tutti anche a chi non capisce nulla di musica) Street of Philadelphia, che veramente mi commuove, soprattutto nel punto “ain’t non angel gonna greet me, it’s just you and I my friend”, perchè lì c’è il mio brivido, quello che io cerco.

    Tutto questo per dire che “I’m going down”, sì, canzone simpatica che riascoltata ora dopo millenni mi piace anche di più, ma che finisce per me nel calderone del rock americano che usa 4 accordi sempre gli stessi e che uffa, proprio non mi scalda il cuore!

    [poi c’è da dire che la canzone fu funestata da un terribile imprinting: decadi addietro la ascoltai straziata da una tipa che si sentiva terribilmente figa ANCHE come cantante e,volendo superarsi ancora la intonava tipo 3 ottave più alta, raggiungendo quell’effetto di “scatola all’ingrosso di gessetti” sulla lavagna + unghie che scrivono – sulla lavagna – ‘precipitevolissimevolmente’ CHE MAI in nessun altro luogo, lago o lavagna ho PATITO].

    Terribile, vero? Quindi un po’ è anche questo che mi fa storcere il naso.
    Ma sono comunque contento che tu abbia scritto di una cosa che ti piace così tanto da consigliarla anche a chi non la capisce. Questo è certamente il senso dei frammenti per cui decido, sull’onda dell’entusiasmo tuo (e di Johnson, of course) e di tutte le amiche che anche loro come te al concerto hanno desiderato di poter fare per lui la pole-dance con l’asta del suo microfono, di dare almeno 4 stelle al brano.
    Dico, quattro stelle, ma quanto bella persona sono? 😉

    • Bella persona o paraculo? 🙂 Ma no dai, bella persona (e che non lo so io?).
      Guarda, non provo neanche a difendermi, lo so che la canzone è un po’ esilina, bisognerebbe andare sulla neuropsicobiologia per spiegare certi meccanismi, ma allora diventeremmo persone complicate quando invece sappiamo bene che è la semplicità che paga … no?????
      Le tue quattro stelle valgono al quadrato per l’imprinting che ti lega a questo brano, facilmente se fosse toccata a me la tua sorte ad ogni ascolto comincerei a girare su me stessa e distruggere ogni cosa (un po’ Diavolo della Tasmania, un po’ un asino di non so quale cartone animato che si trasformava in trottola quando gli tiravano la coda … mah, dove si perde la mia mente …).
      p.s. un ringraziamento particolare per aver parlato TU del lato hot dei concerti del Boss, non nego niente anzi confermo tutto (ah! poter essere l’asta del suo microfono anche solo per un minuto).

    • Mitico il video di Woody Allen, ed effettivamente se avessi osato dare meno di 4 stelle ad un qualsiasi frammento del boss, avresti suscitato in me la stessa reazione… ma sei stato avveduto e per questa volta te la sei cavata. 🙂
      Come sempre leggere i vostri scambi di commenti mi risolleva l’umore anche in giornate di M come questa… grazie a tutti e due.

    • Ale hai visto? ti ricordi come mi sentivo oggi? Come avevo detto … derelitta mi pare… e guarda Johnson che ci dice che gli abbiamo alzato la media. Ma questa pazza vita è o non è una continua sorpresa, un uovo di Pasqua da scartare ogni giorno? No certo, ovviamente no ah ah ah. Però che bello aver strappato un sorriso a Marco (poi facciamo finta di non sapere che sotto sotto è tutto merito di Bruce e di Woody).

    • Proprio una sorpresa continua: anch’io, pensa, mi sono appena fatto una pizza con le zucchine, sicuro che non si sarebbero cucinare bene. E invece sì, cottura perfetta (La tua osservazione mi pare più di valore però). Ma che giornata!!😋

  4. Questa volta devo necessariamente essere il primo a commentare il post di Valeria, anche se qualcuno potrebbe parlare di “conflitto di interessi”.
    Eh già perché per quanto mi riguarda, al contrario di lei, Springsteen è proprio il mio idolo musicale di sempre, ho tutti i suoi album e non passa giorno che non rimpianga di non aver assistito ai suoi concerti se non in anni recenti (si contano purtroppo ancora sulle dita di una sola mano).
    E, a tal proposito, non posso non citare una frase che ho letto da qualche parte: “Il mondo si divide in due: quelli che amano Bruce Springsteen e quelli che non sono mai stati ad un suo concerto”.
    Onestamente non penso che potrei dire che questa canzone rientra nella top-ten delle mie preferite fra quelle del boss, però ciò non toglie che condivida in pieno il giudizio di Valeria circa il fatto che si tratta di un pezzo che riesce ad essere “trascinante” anche mentre parla di una situazione non certo delle più felici e sono veramente contento anche io che Bruce sia riuscito a fare contenta la nostra Valeria!
    Insomma, dipendesse da me, anche 6… 7… o, perché no, 10 stelle tutta la vita…

    • Ciao Johnson!
      Cosa dici … avrei dovuto lasciare a te l’onore di scrivere su Bruce Springsteen vero? Dai che forse cerca che ti ricerca un’altra sua canzone da commentare riesci a trovarla 🙂
      SONO PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE che questo non sia uno dei suoi brani migliori, ma ti ricordi la storia di Photographic dei Depeche Mode? Idem con patate… c’è qualcosa in questa canzone che apre il tabernacolo delle endorfine, in qualsiasi stato d’animo io la ascolti.
      L’altra volta azzardai qualcosa tipo “animo semplice” o qualcosa del genere per giustificare i miei elementari gusti musicali, e Alex mi sbugiardò on-line alimentando la leggenda metropolitana che mi vede come una persona un filino complessa 🙂
      Comunque sia, evviva Bruce Springsteen, una persona talmente bella da avere ancora carica umana dopo tanti anni, tanti successi, tanti milioni di dollari…

    • Penso che abbia fatto benissimo tu a pubblicare un frammento del boss, anche perché io sarei risultato veramente troppo poco obiettivo. Sull’animo semplice in termini di gusti musicali effettivamente devo dire che non ne sono così convinto nemmeno io… anche perché molti dei tuoi frammenti li condivido in pieno anche io! 🙂
      Certo Alex è su un altro piano, ma non tutti possono essere fighi come lui…

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