DAFT PUNK | Get Lucky feat. Google Translator

glPer spezzare una settimana che, a occhio, sarà più interminabile di altre ecco una versione di Get Lucky di cui non conoscevo l’esistenza – credo anche per ottimi motivi – e che ieri mi ha mostrato mia figlia, informandomi che i DAFT PUNK avevano sbancato i Grammy Awards.
E’ una cosa sciocca da morire a prima vista (cantare una canzone tradotta da google translator).

E anche alla seconda, perchè è “tutto troppo veloce, non capisco niente!”. Una stupidaggine. Continua a leggere

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Xmas Greatest Hits

alex_winterQuest’anno non ho una nuova Canzone di Natale preferita.

Come facciamo?

Pubblico gnente?

Ho pensato allora (e la spiegazione richiederà un mucchio di parole perchè altrimenti l’immagine del primo frammento si sovrappone alla mia, rovinando l’impaginazione) che, essendo il Natale una ricorrenza, nella sua natura questa tenderà a ricorrere, portando con sè cose nuove (forse), ma soprattutto quelle vecchie.

I vecchi frammenti! Evviva. [Pubblico qualcosa, quindi]

E’ vero! La magia del Natale è valida anche per la ricorrenza [riciclo] dei frammenti, ognuno di essi con milioni di righe già scritte meritanti lettura almeno dell’autore, come dirà qualcuno, nella speranza di far nascere (non importa se il 25 dicembre, ma comunque almeno per il nuovo anno) un germe di autocritica, che porti a scritti più brevi e più interessanti. Ma torniamo sul pezzo, non è ancora tempo di buoni propositi per l’anno nuovo.

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ARCADE FIRE | Reflektor

REFLEKTORMa non hai mai scritto un frammento su David Bowie.
Dai, fai un pezzo di David Bowie, dai (Pedro).

Questa la vocina che avrebbe voluto telecomandare i miei frammenti.
Ma i frammenti di qualità sono come il cuore ‘che è uno zingaro e va‘ (questa piaceva un sacco a mia nonna), per cui, eccovi gli ARCADE FIRE (HA!) Continua a leggere

THE LA’S | There She Goes

las_161631349[con questo post inauguro un nuovo ‘format’ che credo incontrerà il gusto di tanti, tipo “chi ha un lavoro o una vita” (entrambi non è possibile) e non può prendersi FERIE per leggere, ma anche e soprattutto pensato per il sottoscritto, che le sciocchezze che scrive prima le deve anche pensare, il quale – pare impossibile per un produttore leader – trova sempre più difficoltà a raccontare i pochi frammenti (anche loro, sempre più rari) che gli scaldano il cuore.
L’obbiettivo è di rendere la lettura più breve a voi (HA!) e la vita più facile a me….ma anche a Valeria e Johnson Greevax, se vorranno]

L’ANTEFATTO
Centomila anni fa sulle riviste musicali in voga lessi che i debuttanti The La’s avevano tra le mani un album “che se non lo ascoltavi e non ti piaceva eri già morto”. E io, che non mi negherò mai di essere fortemente influenzato (febbre a quaranta!) dalla pubblicità, potevo dopo questa ‘sparata’  restare lì nel gregge ad ascoltare l’ovvio musicale aspettando che esistessero gli Oasis (che non mi sono poi mai piaciuti così tanto) sorseggiando latte e Nesquik?
Non vi rispondo neanche.

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BRUCE SPRINGSTEEN | I’m going down

bruce_springsteenDopo il doppio post di Alex sui Daft Punk, che come gli altri ha avuto l’indubbio pregio di tenerci aggiornati sulla scena musicale “giusta”, ecco che arrivo io con una ventata di naftalina che vi tromortirà.

D’altro canto sono andata a tre concerti in tutta la mia vita  e due di questi  sono stati di Bruce Springsteen, questo strano fenomeno varrà bene un post. O no? Per chi sta pensando “anche  no”, attendete fiduciosi,  il mio socio calerà di nuovo un asso prima o poi (forse prima, ma prevedo anche il poi considerando che siamo in estate e che anche Dio il settimo giorno si riposò).

Dicevo i due concerti, uno recente, il secondo recentissimo:  il 31 maggio scorso l’ho visto a Padova, lo scorso anno mi sono sobbarcata la non indifferente fatica di andarlo a vedere a  San Siro (7 giugno 2012, un concerto che mi pare sia entrato nella top ten dei suoi spettacoli più lunghi, in una carriera di live performances come minimo leggendaria).

Questa premessa farebbe pensare che Bruce Springsteen sia il mio idolo musicale di sempre ma non è così … ah, come ci si può ingannare a volte costruendo ragionamenti su dati parziali per quanto certi possano sembrarci! Continua a leggere

DAFT PUNK | Get Lucky feat. Barack Obama

obamaGià adoravo questo brano, poi scopro questo video in cui hanno scelto un ragazzo americano – probabilmente un rappresentante di istituto, uno che fa ‘discorsi’ quasi per lavoro – e…..guardate un po’ cosa gli hanno fatto fare….

Meraviglioso!!!  (non fosse altro che per la pazienza certosina nel cercare le parole giuste.) Continua a leggere

DAFT PUNK | Instant Crush

ramA volte ritornano? Il figlio di Alan Parsons? La maledizione di Alan Parsons? Non ascoltate quel disco (di Alan Parsons)? E’ più o meno quello che ho pensato al primo ascolto di “Instant Crush” quando i primi secondi del pezzo sono un omaggio a Eye in the Sky.
Ed ero così contento che finalmente i Daft Punk mi piacessero così, senza riserve, senza la voglia di seguire le mode musicali, che potrei anche pensare di avere avuto due minuti di estasi…almeno fino a quando non ho avuto il dubbio – non ancora fugato – che data la circolarità delle mode_di_tutti_i_tipi  potrei  essere così antico da aver già vissuto ‘tutto il cerchio’, per cui questo pezzo MAGNIFICO mi piace perchè seimila anni fa mi piaceva Alan Parsons e il periodo dell’infanzia non era ‘slim fit’ ma ‘a zampa e stayin’ alive‘.
Voi riderete, magari, ma segnalo che io invece ora sono serio e depresso e in più allergico a molti se non tutti i derivati di “ai miei tempi” e “amarcord” vari, perciò fate voi (e portate rispetto). Continua a leggere