PURESSENCE | Sharpen Up The Knifes

puressenceOddio, già febbraio? “Cara, il tempo vola” cantava il cristiano a squarciagola a fine anni settanta.
E noi qui a fare promesse – e, anacronistici che siamo, neanche a tentare di rimangiarcele – di pubblicare, di non lasciare un vuoto nell’italia bloggatrice.
Sempre i soliti, non ci si può mai fidare degli italiani [questi gli ipotetici commenti dei 3 stranieri che  inspiegabilmente visitano il nostro blog].
E invece no. Eccomi qua. E come nelle serie televisive rimaste con pochi soldi, che a metà stagione ci infilano un episodio amarcord con un minuto di attori sul set e 44 di puntate vecchie, ecco che mi cimenterò su un imperdibile e brillante  resoconto musicale sulla mia colonna sonora delle passate feste di Natale quando, giusto perchè c’è un Dio [ma non più un Papa] ebbi un po’ più di tempo libero per ascoltare album e artisti che avevo lì, in sospeso, da settimane.
Inutile iniziare con Lana Del Rey, di cui non saprei dire il numero di ascolti dell’intera Paradise Edition di Born To Die, ma ho in mente i chilometri percorsi in auto (casa-lavoro, lavoro-casa, casa-chiesa-bar-chiesa-casa) negli ultimi due mesi con lo stesso cd – questo – sempre attivo.

Alcune cose nuove:
Ane Brun (Spending Time With Morgan): dopo il post di Johnson Greevax  l’ho ascoltata più di una volta e non posso dire che non mi piaccia, anzi, ma sono più interessato ‘cerebralmente’ alla curiosa struttura di alcune canzoni che a farmi portare da loro. Quindi, in salotto ero e in salotto sono rimasto. Non un fallimento ma una mezza delusione, anche se potrei ritornarci in futuro….

Midlake: quanto mi piacciono questi, MA PROPRIO TANTO!!! Però, che strano, ancora oggi impazzisco per tutto l’album “The Courage of others” (di cui parlai qui) e ogni ascolto aumentava la curiosità su quello che è considerato il loro capolavoro (The Trials of Van Occupanther) che ho tenuto come priorità assoluta dei dischi che avrei dovuto ascoltare……e l’ho fatto. De-lu-sio-ne!!! Ma delusione forte! Brutte cose! Radiohead che cantano Al Bano, Al Bano che canta i Rèdioèd!.
Le canzoni, poverine loro,  sono tutte buone, credo, e saprei ricordare solo la prima tanto si assomigliano. Questo non è poi un male (anche “The courage…” è molto compatto) ma trovo poco sopportabile l’atmosfera “nuovi Eagles fine anni settanta del 2006” che si respira in ogni nota, piccola o grande, che continua a rimandarmi neanche a “Dire Straits | Sultans of Swing” ma addirittura prima: i suoni, così datati (la batteria soprattutto) toccano uno dei miei pregiudizi punti deboli che ancora oggi mi impediscono di ascoltare e apprezzare pietre miliari del passato (remoto): vergogna? sì, lo so già. Risultato? Posso dire che ci ho provato, ma NON C’E’ alcuna possibilità che cambi opinione. Questo disco non mi piace: Cattivi Midlake.

Everything But The Girl (Amplified Heart): dopo la rece natalizia di Tracey Thorn mi era venuta voglia di riascoltarli e il disco che ricordavo era proprio quello. GRANDIOSO, MERAVIGLIOSO. Quanti ricordi! Anzi, no, nessuno in particolare, ma che belle canzoni, che voce, che stile. Attualissimi ancora oggi, pensate che anche mia figlia – 9 anni, ben portati – li sceglie senza pressioni come musica ‘per fare altre cose tipo giocare, leggere’. Ringrazio me stesso che  ‘me li ha fatti riscoprire’ e…..resteranno per molto tempo, fino a quando sarò vecchio, nella mia playlist [molto tempo?].

Orbene. Tutto questo interessante cappello introduttivo non era altro che il pretesto per il frammento di oggi: complici i Midlake che mi hanno portato al passato remoto, ho avuto un ‘flash’ di passato prossimo fine anni 90 quando un mio amico (nome in codice Odlanir) mi disse “ehi alessandro, siamo giovani e abbiamo voglia  [e badilate di tempo, aggiungo io nel 2013] di ascoltare musica nuova. Tieniti a mente “This feeling” dei Puressence“.

Registrai il consiglio e, visto che in quei giorni direYou Tube” era solo uno dei modi per prendere 3 nel compito d’inglese e nulla più, più che tenere a mente i Puressence alla fine comprai il relativo cd “Only Forever”.

Ogni giorno a casa mi siedo e affilo i coltelli. Tutto bene.

Meraviglia! Stupore! Questi ragazzetti mi piacevano già dopo i primi 30 secondi della prima canzone – che è il brano del frammento – in cui l’intro strumentale mi pareva già sufficientemente oscura per attirare tutte le mie attenzioni. Il brano parte con la dichiarazione di intenti dell’arrotino, che fa presagire cose terribili da gente drogata e pure multitasking, dannatamente interessante che fa contemporaneamente cose cattive e innamora le ragazze. Tutto nel minuto in cui tu cerchi di capire se i calzini che metterai sono neri o blu scuro.
Le cose non stanno proprio così sia perchè la voce del cantante non è proprio maledetta come pensavo ma anche per carenze dal lato lirico, che subito dopo l’arrotatura mostrano un vistoso calo di performance, con giochini temporali  (today is the tomorrow that i dreamed about last night) che, diciamolo, nulla sono rispetto alle meraviglie Eliane “Nubi di ieri sul nostro domani odierno”.

….e, visto che siamo in zona Sanremo, non siete tutti curiosi di sapere come sarà la canzone “mononota” degli Elii, tutta giocata su una sola nota, che dovrebbe essere il DO?

Comunque, sono sempre della stessa idea: il testo se è bello, meglio, ma l’importante è che ci sia la musica altrimenti mi leggo volentieri una (breve) poesia.
E la musica qui mi soddisfa: si parte con il verso – bello veramente – ripetuto due volte che prepara (al ritornello? no!) a una ulteriore preparazione – bella anche questa – e finalmente al ritornello.

Ritornello: il sabato del villaggio, o il lunedì cittadino.
Ecco, qui se non si fossero stufati prima, se la pizza che avevano in forno avesse lasciato loro altri 5 minuti, allora avremmo avuto un degno seguito a questo lavorìo di note ben pensate, cantate, suonate. Ma probabilmente. oltre al cuore non si comandano altre cose e la pizza sarà stata pure fantastica e ben cotta, mentre il ritornello del brano invece è una mezza delusione, un concentrato di luoghi comuni musicali che, poverina, la canzone non si meritava.
Ma, accortisi del problema – immagino io – probabilmente tardi in fase di registrazione, i nostri cercano di mettere qualche toppa riducendo il ritornello a una pura formalità (veramente cortissimo) e mischiando le carte, quindi dal secondo verso attaccano un chilo (“è un chilo e 200, lascio?”), anzi un chilo e 200 di chitarre e svegliano il batterista, così da cambiare il mood del pezzo che, pur non mancando ancora momenti oscuri, sarà più tirato e potrebbe, una volta svegliata dal chilo e 200, piacere anche a Valeria.

Beh, insomma, dai, bravi. Lo avete salvato, mi piace.

Ma chi sono i Puressence? Voi li conoscevate? Poco più di una meteora nel panorama internazionale anche se festeggiano i 20anni di carriera: inglesidiManchester ebbero un certo seguito all’epoca di “Only Forever” a cui seguirono altre prove (l’ultima del 2011, e se n’è parlato piuttosto bene) ai più passate inosservate, eccetto in Grecia e Spagna in cui invece – chissà come mai – ebbero più fortuna.
Le condizioni in cui versano i suddetti paesi mi sembrano ottime per far attecchire “per similitudine” il gruppo anche in Italia, ma è più facile pensare che i Puressence – o almeno i più lungimiranti del gruppo – già dimostrate passione e sensibilità per la cottura del pane, abbiano aperto una catena di panifici-pizzeria in Germania.

Ed è però un peccato, perchè quasi tutto il disco è interessante, con una concentrazione di hit nelle prime 5 tracce, che veramente consiglio di ascoltare. Pop leggero, brit pop era definito agli esordi, ma non di plastica, con brani ben strutturati e, cosa che mipiace sempre alquanto, con una capacità sopra la media di costruire melodie orecchiabili (meglio il termine “catchy”, più dignitoso).

Come, “insomma”? Proprio non vi piace il pezzo? Vi ricordo che in Grecia e Spagna vanno forte. Ma forse è proprio vero che lo spread non conta nulla.
Peccato (però il nome del gruppo è proprio bello….)

3 stelle (3 stelle e mezzo, sarebbero)

Il Frammento

Il link al brano completo

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18 risposte a “PURESSENCE | Sharpen Up The Knifes

  1. Ciao cari Alex e Marco, Valeria c’è e combatte insieme a voi, su un altro fronte però… Con orrore in questi giorni ho avuto conferma che c’è solo un’altra situazione di minor tempo libero rispetto a quella tipo lavoro-casa-famiglia, ed è il caso che ho vissuto fino ad oggi in cui ero a casa in ferie. Tra un amichetto in visita, corsi di nuoto, pulizie, compiti per casa, malattia del secondogenito (e qui mi fermo perchè potrei scivolare nel turpiloquio pesante) non sono riuscita a fare niente per me, ma niente niente. Neanche commentare in tempi ragionevoli questo post che potremo chiamare “il post della resurrezione” (di Alex ovviamente, io giaccio ancoa nel mio sarcofago in avanzato stato di decomposizione, della Stefi ho segnalato il caso a Chi l’ha visto, su Marco nutro invece luminose speranze, alla faccia di chi pensa che “il futuro è donna”).
    Vi dico solo questo e capirete come sono messa: ho capito che è iniziato Sanremo leggendo i vs. commenti 😦 Al momento non so dire se e quando riuscirò ad avvicinarmi alla kermesse musicale, potrei fare il botto come l’anno scorso e non guardarlo nemmeno per 5 minuti? Temo di sì….
    Cmq perchè perdere tempo che non ho per parlare di canzoni che non ho ascoltato, e finire fuori tema come avete fatto voi? 🙂 Meglio che mi concentri sulla canzone del post, che ho affrontato con i fendinebbia accesi messa sul chi va là dal solito avvertimento apocalittico sul grigiore imperante. Manco a dirsi, è stato il solito “Al lupo! Al lupo!”… che simpatico che sei Ale, ma proprio tanto.
    Il gruppo indovina? Anche qua nessuna sorpresa, mai sentiti… d’altro canto arrivandoti la dritta dal misterioso Odlanir, potevamo forse trovarci di fronte a qualcosa di popolare e conosciuto? Vade retro Satana!
    Bello il titolo, proprio bello, sul resto mi trovo d’accordo con te su tutto: bella l’intro musicale, il frammento selezionato è la parte migliore, il ritornello è inascoltabile (probabilmente prediligono la pizza sottile, e veramente dovevano toglierla dal forno, però che peccato che almeno in quell’occasione non si siano concessi l’impasto casalingo da 3-3,5 cm che avrebbe lasciato loro qualche prezioso minuto in più). La voce del cantante … pffff…. niente di che, ma non fa gridare vendetta.
    Direi una canzone con due anime, di cui una mi strapperebbe 4 stelle mentre l’altra mi strapperebbe invece una sberla, per cui salomonincamente 3 stelle, ma mi si è accesa la curiosità e spero tanto di riuscire a soddisfarla, anche se per adesso corro su e giù dalle scale con bacinelle e tachipirina.
    Bene, soddisfazione a mille, una cosa è fatta!

    • Ottimo, ci sei, sei tornata online, ti è piaciuta la parte bella della canzone e quella brutta no.
      Ma come? Siamo d’accordo su tutto? Potrei rimanere senza parole se non fosse che sui benefici di una giornata di duro lavoro (in ufficio) potrei, visto che sono d’accordo anche qui, scrivere eccezionalmente ben più di una riga. Ma non lo farò perchè ormai sarai salva e in ufficio (c’è gente che è morta per l’effetto nefasto delle ferie prolungate) e anche perchè non vorrei andare fuori tema due volte.

      Perchè il primo “fuori tema” sono le altre canzoni del festival che ho sentito ieri.

      ELIO: il genio è tornato. Canzone “mononota” meravigliosa, provocatoria orecchiabile simpatica aulica mitica e “mononòta”…grandiosi, quasi fossimo tornati ai tempi del Pippéro. I 3 minuti più ben spesi del mese di febbraio. Potrebbero vincere, ma sul serio!!
      MALIKA AYANE: canzone eliminata: bella ma un po’ noiosa (non partiva mai…). Quella passata in gara è migliore e se non fosse stato per l’arrangiamento timido e 1000 volte meno presente e aggressivo di quando sarebbe dovuto essere, allora avrei anche applaudito. chissà che su disco l’abbiano resa più ‘ritmata’ (non esistono più batteristi in italia?).
      CRISTICCHI: sempre bravo ma non mi comprerei mai un suo disco. Rispetto però (ma mi piaceva più quella eliminata)
      GAZZE’: anche qui, sempre bravo e fuori dal coro. Mi piaceva di più l’altra
      ANNALISA: non brutte canzoni, non “non brava” lei…. sempre una spanna sopra a tante canzoni degli anni passati, ma a me ‘sta roba non mi interessa (posso puntare i piedi come un mulo anche stavolta, no?)
      ALMAMEGRETTA: come Marta sui tubi. Bene che ci siano artisti ‘indie’ ma per me, poco sopportabili (e poi a me sembra sempre la solita canzone)
      MODA’: terribili. non dico altro. Gli Al Bano degli anni 2010.

      Credo di aver sinteticamente detto tutto. Finita la pausa caffè (senza caffè): torno alla giornata di duro lavoro d’ufficio 🙂

    • Intanto tiro un sospiro di sollievo nel constatare che Valeria è ancora fra noi (nonostante il sarcofago) e mi rammarico che non abbia ancora potuto ascoltare nulla di Sanremo 2013… perché vado subito anche io fuori tema confermando (quasi) tutto quello che dice Alex a parte una cosa: Annalisa.

      E si, perché giusto per creare un po’ di “competizione” interna al condominio, devo dire che proprio lei è stata per me la scoperta migliore della seconda serata. Partivo un po’ prevenuto perché non la conoscevo e la sua provenienza dalla scuola “De Filippi” non mi lasciava prevedere niente di buono (ricordo ancora con orrore le vittorie di Marco Carta, Valerio Scanu ed Emma Marrone nelle passate edizioni), e invece, o forse proprio per questo, secondo me è stata molto brava, soprattutto raffrontata alla pupilla di Alex, Chiara. Ha saputo tenere il palco molto meglio della vincitrice di X-Factor (lei sembrava una veterana, l’altra dava l’impressione di non capire bene cosa stava succedendo) e per quanto mi riguarda anche vocalmente mi è parsa piuttosto dotata. Certo, anche io probabilmente non comprerei un disco con i due brani che ha presentato ieri, però secondo me sentiremo ancora parlare di lei (ed ecco la mia nuova previsione “Maya” che si concluderà quando fra qualche anno, parlando dell’ennesimo Sanremo, alle legittime domande sulla carriera di questa ragazza, risponderò con un “Annalisa… chi?!?”)

      Dopo la divagazione sanremese, torno al commento di Valeria: effettivamente avrei in mente qualche frammento da raccontare, però mi piacerebbe tanto, ma proprio tanto, leggere un tuo bel post di quelli di una volta; pensa che per la nostalgia ogni tanto vado a rileggermeli 🙂
      Insomma, Alex è tornato e ora aspettiamo te, Valeria!


      “Valeria… chi?!?” 😉

    • Ha saputo tenere il palco molto meglio della vincitrice di X-Factor (lei sembrava una veterana, l’altra dava l’impressione di non capire bene cosa stava succedendo)

      Vero. Verissimo. Supervero.
      “viva chiara, però” [dice il mulo] 😉

    • Eccola là Marco, sei stato perfetto: Valeria chi?!?!?? 🙂 🙂 🙂
      Prometto di fare del mio meglio per Sanremo, anche se ovviamente ormai ascolterò solo la canzone superstite di ogni cantante, e soprattutto prometto di farlo perchè non vedo l’ora di buttarmi nell’arena di fango a combattere contro di voi (anche se mi sa che saremo d’accordo su tutto … però potrei sorprendervi – leggete “deludervi” – su Toto Cutugno!).
      Vorrei promettere di fare del mio meglio anche per il blog ma MADRE SANTISSIMA, per colpa di Alex sono tre mesi che ascolto solo Lana Del Rey quando ascolto qualcosa, e il vasetto pieno di acqua e terra posato sul piano della cucina per l’esperimento di scienze di Junior Junior sembra avere qualcosa da dire più di me. Ah ah ah ah AAAAAAAAAAHHHHHH.
      Intanto rileggimi Marco, domani interrogo!
      Besos hombres

    • Vabbé, adesso tirerò un po’ di acqua al mio mulino su due questioni:

      1) Se non sai cosa ascoltare oltre a Lana Del Rey, ti informo che c’è un bravissimo blogger che da alcune settimane pubblica online una playlist con proposte musicali alquanto interessanti… credo si chiami Jameson Krivaz o qualcosa del genere.

      2) Certo la lotta nel fango salirebbe decisamente di tono con la tua partecipazione, ma vista la tua straordinaria competenza musicale (non sentite anche voi questo suoni di violini in sottofondo…), mi farebbe molto piacere che tu ti ergessi a giudice della competizione, cosicché dall’alto della tua saggezza (ancora quei violini…) tu possa decidere se sia più meritevole Annalisa o Chiara.
      E mentre ci pensi, non preoccuparti per il tuo biglietto del concerto di Lana Del Rey: è qui al sicuro a casa mia 😉

    • E’ più meritevole Annalisa per me tra le due. Finora sono divisa tra Max Gazzè e Mengoni (la sua canzone ha un ritornello bellissimo). Non arriverò a sentire Silvestri stasera, per cui sospendo tutto fino a sabato in cui si esibiranno in ordine inverso (povera vecchia). 🙂

    • Malika ayane: canzone è veramente bella
      Mengoni: canzone fiacca, ritornello raccapricciante e pure ‘copione’, interpretazione isterica, look definitely outdated
      Annalisa: ebbene si, la canzone è migliore di quella di chiara, uffa.

    • Scandalosi i risultati del televoto di questa sera con Malika Ayane (brava), Daniele Silvestri (grabnde) e gli Elii (geniali) dietro a Maria Nazionale e ai Modà… 😦
      Chiara mi è piaciuta di più della prima serata, ma continuo a preferire Annalisa che al momento è sul podio insieme ai Modà (prevedibilmente) e a Mengoni che a me è piaciuto parecchio (come voce non ha rivali fra gli uomini). In ogni caso io continuo a trovare irresistibile Simona Molinari…

    • Mi sono addormentato prima dei risultati e svegliato stamattina con le tue notizie: bad news, bad day (bad country). 😦

    • Cominciamo a mettercela via ragazzi, vinceranno i Modà figuriamoci.
      La Ayane brava ma non simpatica… se la tira da morire, neanche fosse Helen Sinclair.
      Ma dai Ale… davvero trovi il ritornello di Mengoni raccapricciante? Io solo il suo ciuffo e il modo che ha di chiudere un occhio solo 😦
      Noto che i Puressence (come toccò l’anno scorso a Bic Runga) sono finiti in soffitta… speriamo ne approfittino per fare un po’ d’ordine.

    • Ritornello di mengoni raccapricciante non perché oggettivamente brutto ma perché lontano cento chilometri da una minima idea musicale.

  2. Chiedo scusa ai Puressence, ma direi che ormai l’argomento Sanremo è diventato predominante 🙂
    Dopo la prima serata (e quindi senza ancora aver sentito gli Elii) direi che effettivamente questa volta ci sono parecchie canzoni e artisti che mi hanno piacevolmente colpito, mi permetto quindi un commento:
    – Marco Mengoni è vocalmente straordinario e tutti e due i suoi brani erano gradevoli. Concordo sulla scelta di “L’essenziale” per il proseguio della competizione.
    – Raphael Gualazzi è un grandissimo virtuoso del pianoforte (ho avuto modo di ascoltarlo dal vivo un paio di anni fa) e personalmente mi piace molto. Anche in questo caso il brano scelto (Sai) era quello che mi piaceva di più fra i due.
    – Daniele Silvestri è il mio preferito e trovo che entrambi i brani fossero geniali: riesce a dire cose importanti anche con una “canzonetta”.
    – Simona Molinari (feat. Peter Cincotti) è stata una piacevolissima sorpresa. L’avevo già ascoltata a Sanremo qualche anno fa, ma non mi aveva impressionato. Ieri sera invece mi ha “stregato” e quindi questa mattina sto ascoltando i suoi precedenti album (malato…). Vocalmente è bravissima e, se mi è consentito, ieri sera era pure una gran gnocca!
    – Maria Nazionale: dico solo che avevo voglia di cambiare canale.
    – Marta sui tubi: forse sono io che sono “vecchio”, ma per me sono ancora un po’ troppo “avanti” per apprezzarli a pieno.
    – Chiara: non avendo seguito l’ultima edizione di X-Factor, non la conoscevo. Certamente è brava, ma non mi ha impressionato. Vedremo nelle prossime serate.

    A questo punto devo purtroppo dirti che sabato sera non potrò essere dei vostri: non è tanto per le 8 ore di viaggio nella tormenta (che avrei affrontato senza indugio), quanto per il fatto che ho l’impressione che il tifo per fazioni contrapposte potrebbe mettere a rischio la nostra amicizia e quindi preferisco astenermi 😉

    • marco,
      tragicamente (si fa per dire) ieri sera non sono riuscito a seguire per intero l’evento, solo da marta sui tubi in poi, quindi ecco i miei “2 cents”:

      MARTA SUI TUBI: sono lieto che già tu abbia aperto uno spiraglio a ciò che sto per dire….perchè a me non piacciono, anzi non mi sono mai piaciuti! Anni fa tentai l’approccio, seguendo recensori entusiasti ma, niente, nulla, anzi, antipatia. Le canzoni, naturalmente, non mi interessano affatto e vedendo in giro le pagelle che talvolta GLI DANNO 9, spero solo che siano 9/100.

      MARIA NAZIONALE: con il vibrato della prima canzone si sono incrinati tutti i bicchieri di casa e abbiamo avuto episodi di disorientamento (temo invece per Valeria, che non si è ancora sentita. Che sia rimasta vittima “della Maria Nazionale” e, disorientata, non trovi più il computer?). La seconda l’abbiamo ascoltata per (non scherzo) circa 10 secondi, dopo aver capito che non era ‘canzone italiana’ ma napoletana (che non mi interessa). “Il vestito aveva una manica sola” (commento di mia figlia) Tutti d’accordo che la porzione di canone pagata per questa esibizione è sicuramente eccessiva.

      CHIARA: qui sono stato attento. La prima è una canzone con una bella struttura ‘sotto’ seppur alla fine di impatto classico. La seconda, su cui puntavo di più (Bianconi, Baustelle tra gli autori) invece è – per ora – nulla più che simpatica e alternativa in tema di arrangiamento. Non so, mi aspettavo stupori e tocchi di classe a gogo. Lei sempre perfetta nell’esecuzione, le canzoni alla fine, un filino grigie e monodimensionali.

      MOMENTO TRASH: Toto Cutugno che, vecchio e borioso prolissone che non è altro, ci fa perdere le palle per strada raccontandoci – come se fosse la spiegazione della costituzione, ma quella volta Benigni era invece leggero leggero – che i versi “Buongiorno Italia Buongiorno Maria, con gli occhi pieni di malinconia” sono [forse non ha detto così, ma era nel sottotesto] geniali perchè…..guarda non sto neanche qui a spiegarlo che ‘mi è già partito l’embolo’. Al Bano non potrà far peggio.

      Amen. (stasera se riesco, ma quando?, riguardo il resto). Peccato per sabato, ma tu lo guarderai lo stesso, no?

    • Bene, mi pare di capire che sulla parte di festival che hai visto abbiamo le stesse opinioni. Peccato che tu ti sia perso i primi 4 cantanti, perché secondo me fino a quel punto era uno dei migliori festival degli ultimi anni (come livello dei brani musicali proposti).
      Adesso aspetto con ansia gli Elii (ma anche Max Gazzé e Malika Ayane) questa sera.
      Sabato lo guarderemo di sicuro, ma avendo amici e bambini per casa, non credo che l’attenzione sarà al massimo…
      Devo dire però che anche io a questo punto comincio a preoccuparmi per il silenzio di Valeria: che sia andata direttamente davanti all’Ariston per raccogliere qualche autografo?
      In ogni caso secondo me il momento trash di questa sera sarà l’esibizione di Carla Bruni come cantante-ospite: vocalmente è dotata più o meno come Romina Power, però è un po’ meno simpatica (e ho detto tutto)…

    • ..però Carlà “si scrive le sue canzoni”. Almeno.
      Sul resto che dici, come non essere d’accordo?

      Comunque, tornando a cose serie, tranquillizziamoci: Valeria non è nelle liste dei pazienti degli ospedali del vicentino…che sia chiusa in casa a scrivere un post?
      E la Stefi? che sia anche lei in produzione? (la seconda prova è sempre più difficile e dopotutto è in buona compagnia: “Rossella” è arrivato ben dopo “Via Col Vento”).
      Ecco fatto, credo che avremo presto le risposte alle nostre domande 😉

  3. Intanto ben ritrovato: cominciavo davvero ad avere nostalgia e stavo quasi per preoccuparmi per questo prolungato silenzio 🙂
    Devo dire che al primo ascolto il brano non mi aveva fatto impazzire, però ho voluto dargli un’altra possibilità (più per stima nei tuoi confronti che per altro) e già dal secondo passaggio (ora siamo al terzo) ammetto che è cresciuto parecchio: le sue 3 stelle se le merita tutte.
    Un po’ di note sparse a commento del post:
    – Lana Del Rey: Torino 3 maggio, e ho detto tutto!
    – Ane Brun: non mi pronuncio per evitare conflitti di interessi.
    – Midlake: qui invece mi permetto di dissentire perché a me “The Trials of Van Occupanther” è piaciuto molto, forse proprio per quello stile anni ’70 e quei suoni che tu definisci datati.
    – Everything But the Girl: non conosco l’album in questione, ma cercherò di ascoltarlo al più presto. In ogni caso complimenti a tua figlia per i suoi gusti musicali sofisticati! La mia per ora sostiene che la sua cantante preferita è Adele e quindi alla fine non mi posso lamentare 😉

    E torniamo ai Puressence che effettivamente non conoscevo affatto. Sto ascoltando anche altri brani dell’album Only Forever ed effettivamente il tuo amico Odlanir aveva ragione circa This Feeling: molto bella davvero.
    Insomma, come al solito, tante cose interessanti da ascoltare e così poco tempo a disposizione 😦
    In ogni caso da oggi si è aggiunta la versione italiana di Spotify a migliorare le possibilità di ascolto “legale” di tanta musica e questa è una gran bella notizia.
    E poi stasera inizia Sanremo: io nel post natalizio di un paio di mesi fa ho previsto la vittoria degli Elii… quindi arriveranno secondi, ma tanto io faccio il tifo per Daniele Silvestri. Se non sbaglio tu invece promettevi pizzette in caldo e dichiaravi che avresti tifato per la vincitrice di X-Factor: è tutto confermato?

    • eh, sapevo che invece a te era piaciuto “the trials…” e proprio per questo…mi sono moderato nei giudizi (HA HA!).
      Riguardo ai puressence, non fosse che a promettere per non mantenere sono già in tanti, quasi avrei buttato lì un’intenzione a recuperare almeno l’ultimo album (mi è capitato proprio oggi di leggere un’intervista italiana recente e l’intervistatore era letteralmente in estasi..). Anyway, “chi avrà tempo, ascolterà un disco” (divano, silenzio, concentrazione), magari un giorno o l’altro toccherà anche a me.
      In effetti, oggi succedono molte cose: spotify, sanremo, io con un giorno di ferie: chi l’avrebbe detto!
      su sanremo sto cercando di ‘sbolognare’ i miei bimbi per avere la serata di sabato libera da mosche e zanzare (come dissi, sono giocosamente molto estremista in questa specifica situazione). se ci riuscirò allora confermo tutto e finalmente potrai metterti in viaggio con la neve (cosa sono 8 ore di viaggio nella tormenta di fronte a una ilare serata in compagnia di un plotone di esecuzione fashion-musicale?) per la leggendaria l’ammucchiata sanremese che quest’anno si preannuncia interessante (ho letto del livello medio alto dei brani) anche per l’inedita possibilità di portare due pezzi, quindi anche uno meno sanremese, suppongo.
      Sinceramente ho più di un preferito ma sono tutti dopo gli Elii. E chiara, naturalmente, per cui nutro una simpatia che va oltre la bravura e di cui seguirò le prossime tappe (disco e corso di dizione – che sicuramente/necessariamente farà). Vai Chiara, Vai Elio!

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