LAZLO BANE | I’m not Superman

Dunque, le cose sono andate così: avevo chiesto ad Alex una presentazione un po’ in sordina, così, un inciso all’interno del post sul festeggiamento del primo, splendido anno di SoloFrammenti.

Mi aspettavo una cosa come “Ehi, ragazzi, il nostro blog compie un anno, su, let’s party, dài, trenino tutti insieme, A E I O U YYYYYYYmyamigoCharlie” e, poi, giusto un attimo prima dello stage diving, l’annuncio – no, no, troppo solenne, diciamo la comunicazione en passant? – che, ah già,  una Stefi avrebbe pubblicato qualche post nel nostro blog, vediamo cosa riesce a combinare, cosa vuoi, dilettanti allo sbaraglio…

Già, perché la competenza e legittimità della scrivente a questo tavolo sono quelle della Minetti al consiglio regionale della Lombardia. Ma non posso vantare lo stesso décolleté, quindi  uno potrebbe davvero chiedersi: ma allora perché?!?

Sono attanagliata dall’ansia da prestazione sia da un punto di vista tecnico (non so bene la nomenclatura, devo andare a ripetizione urgente da Luzzatto Fegiz o da Sofri Jr, tendo a dire pianola al posto di tastiera o keyboards, seconda voce al posto di controcanto e via cialtronando) che logistico (sono disorganizzata, distratta, ritardataria, tendo a divagare).

E allora sai che c’è? Faccio tesoro di uno dei comandamenti del decalogo di Briatore in The Apprentice (sì, guardo spesso Cielo e Real Time, e allora? No, non ho tantissimo buon tempo, per lo più campiono, faccio zapping come una tarantolata e guardo molte repliche, di solito in tarda serata. Sì, credo che mi avrebbe eliminato alla prima puntata, sarei arrivata in ritardo) e cerco di girare tutta ‘sta ansia in qualcosa di costruttivo.

Che cosa s’intona con l’ansia da prestazione, quindi? E che può funzionare anche come una sorta di captatio benevolentiae per voi, aficionados di Soloframmenti, perché abbiate pietà di me e della mia cialtroneria?

Ho pensato a LazloBane, I’m no Superman, la sigla di Scrubs, insomma, per me la miglior serie tv in assoluto di sempre, ever and ever, over and over again. C’è stato un tempo in cui ho creduto che la migliore fosse Lost, ma no, ho deciso di no, è una lunga storia (non divagare!), il finale, dài,…e poi incongruenze, omissioni (basta!)…no, l’oro va a Scrubs, la serie perfetta.

A chi non l’ha visto consiglio caldamente di farlo, ovviamente, perchè oltre alla storia, ai personaggi, alla sceneggiatura, al doppiaggio I-M-P-A-R-E-G-G-I-A-B-I-L-I, anche il soundtrack  è meraviglioso, curato da Zach Braff in persona. Vi vorrei parlare di una versione unplugged di Overkill, mi pare fosse nella seconda stagione –  o era la prima? Mah… – , se non fosse che NON E’CIO’ DI CUI DEVO PARLARE OGGI.

Lazlo Bane, dicevo. La canzoncina è facile facile con un banjo birichino a regalare allegria e leggerezza. Si parte con un arpeggio iniziale brioso cui poi si attaccano, ad andatura più indolente,  chitarra e percussioni (si può dire percussioni?). A farmi impazzire di questa canzone sono i contrasti: il contrasto tra l’inizio scoppiettante ed il ritmo più trascinato del pezzo con una parte strumentale rock a sorpresa verso il finale;  il contrasto tra gli strumenti ruspanti , chitarra, banjo e armonica a bocca utilizzati nell’intro e nelle strofe e l’effetto elettronico che segue il ritornello refrain, I’m no Superman, appunto; il contrasto tra lo stress che trasuda il testo e la svogliata, fatalistica flemma della voce. Dimenticavo: potrebbe esserci tra voi chi la canzone e la serie non la conosce. Correte ai ripari, sciocchini, comunque il testo lo trovate sotto.

Il frammento che ho scelto ha un incipit rock, una staffetta tra armonica a bocca e chitarra, seguito da una parte lenta dove il cantato diventa più accorato a sottolineare  l’avvicinamento al climax del pezzo: che è naturalmente il refrain  sia perché è la parte più caratteristica sia perché può essere facilmente memorizzata anche dagli Scrubs-ignari e canticchiata come mantra in quei giorni in cui l’ansia da lavoro attanaglia, imbriglia, imbroglia e svoglia.

Il Frammento

Il Link al brano completo

…..e completo di lyrics

Ripensandoci, che c’è di male nel divagare un po’? C’è chi della divagazione ha fatto un’arte, giusto? E allora, visto che ci siamo, ecco anche Overkill. Per questioni di coerenza ho scelto l’interpretazione di Lazlo Bane, non male, a dire il vero, anche se preferisco di gran lunga sia la versione originale che quella unplugged di Colin Hay, sentita sempre in Scrubs.

Voto artistico e affettivo: 5 stelle

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12 risposte a “LAZLO BANE | I’m not Superman

  1. si!! l’oro va assolutamente a scrubs (e in effetti ci sta bene I’m not superman con tutta la faccenda dell’ansia da prestazione…) e Overkill è meravigliosa …arrivò un periodo in cui l’ascoltavo a raffica, ma in mia discolpa posso dire cero giovane e indifesa! Ciao!

    • @ironiaprimaditutto: Cara scrubs-addicted,che si sia giovani e indifesi, giovani e aggressivi, giovani sconsolati o euforici, Overkill sta bene con tutto. Alla prossima!

  2. Volevo solo aggiungere che ho premuto il tasto “like” fino allo sfinimento, ma non so se è per colpa del browser, del pc, del budello di su mà (come direbbero a Livorno), fatto sta che il mio apprezzamento non compare (ci tengo a precisarlo visto che è già stato insinuato pubblicamente che io sia gelosa, che ovviamente è vero, però … obiettivamente gelosa!). I LIKE THIS POST (sacramento!)

  3. Buon compleanno, inizio a seguirvi ora…

    A proposito del fuori tema, già sapevo che il mondo si divide in Pro- e contro- Scrubs. Ma, che ci devo fare, non ho mai perso una puntata su MTV, ho i DVD di tutte le serie e… per me e per tutta la mia famiglia, figli compresi, I’m no Superman ormai è la canzone dei momenti di follia (meno male che ce ne sono!)

    ( 🙂 Grazie, Alex, del like)

    • @Valeria: un traffico, guarda…;-)
      Allora, se dopo Overkill avevi i Police, non discuto, perchè nel mio personale Olimpo dei Fighi essi siedono alla destra di Zeus. Neppure io ero stata stregata da Overkill ai tempi dell’uscita, mentre ritrovarla in Scrubs è stata un’autentica rivelazione, forse anche per l’effetto amarcord.
      Per quanto riguarda la serie, sono convinta che ti piacerebbe e che ti innamoreresti perdutamente del Dottor Cox, ma bisogna essere rigorosi con la cronologia, non si può campionare, guardicchiare qua e là: prima puntata e gambe in spalla! E poi forse ascolterai la sigla con orecchie più indulgenti.

      @Alex: Tipregotipregotiprego ascolta la versione unplugged di Colin Hay, è splendida, forse meglio dell’originale. Youtubare per credere.
      Scrubs: io credo che ormai non ha più possibilità di piacerti perchè non potrebbe rivelarsi all’altezza delle tue aspettative. Credo non ti sia piaciuta perchè bisogna procedere in modo filologicamente corretto (vedi sopra) e, banale quanto basta, partire dal principio: solo così vedi lievitare i personaggi, evolversi e mantenersi uguali allo stesso tempo. Hanno poi chiamato da Oslo?

      @icalamari: anch’io ho tutti i dvd! E I’m no Superman ce l’ho avuto per anni come suoneria del cellulare, non ho ancora ben capito se ha un effetto calmante o se nel tempo è solo servito, lento e inesorabile, a minarmi l’autostima, ma tant’è.

      @ Johnson Greevax: ti voglio già bene.

  4. Allora, intanto un grosso benvenuto alla Stefi…

    Che eri brava a scrivere (e che il tuo stile mi piaceva molto) lo avevo già capito andandomi a leggere il tuo diario dopo l’annuncio che saresti approdata su questi lidi, e il tuo primo post conferma in pieno questa mia impressione.

    Entrando nel dettaglio del frammento scelto devo dire che non condivido il massacro “stellare” dei tuoi due blog-coinquilini. Anche io, come loro, non ho mai visto Scrubs e non avevo mai sentito prima il pezzo, però personalmente lo trovo piuttosto orecchiabile e il suo stile country non mi dispiace affatto; quello che però mi piace davvero è il testo: 4,5 stelle per quello! (4 per il brano nel suo complesso)

    Concordo invece con Alex per quanto riguarda il giudizio su Overkill, anche quello un gran bel pezzo, che nella sua versione originale suonava veramente un po’ troppo anni ’80 (che per uno della nostra generazione non è poi necessariamente un difetto), ma che in questa cover del Lazlo Bane risulta acquisire una nuova giovinezza. Ora dovrò trovare ed ascoltare anche la versione unplugged…

    Adesso so già che dopo questo commento Valeria sarà gelosa, però per quanto mi riguarda, un bell’esordio! 🙂

    A (spero) presto!

  5. Dimenticavo! Una stella a I’m not superman, e pure Overkill non mi fa impazzire (ce l’avevo nella mia cassetta Oro Puro n° 2 e la mandavo sempre avanti per ascoltare la successiva che era dei Police).

  6. Ed eccoci qui per il varo, il battesimo, l’esordio.
    Non ti dar pena per l’ansia da prestazione, è stata una strategia accurata la nostra, per far crescere l’attesa.
    E probabilmente ci siamo riusciti: tutta la comunità di wordpress credo sia lì lì per invadere i nostri spazi con commenti, felicitazioni, invidie per chi non è riuscito a diventare autore del nostro blog pluridecorato (non chiamarmi stamattina, sto tenendo libero il telefono casomai chiamassero da Oslo).
    Quindi Stefi, grande successo per aver risolto la questione dell’illegalità del filamento di tungsteno (la storia della lampadina, luce accesa o no….noi , si sa, ci divertiamo anche per le cose semplici come questa) ed essere riuscita a pubblicare qui da noi. Il nostro tempo libero ora è salvo (il problema è: e poi cosa faremo, ci annoieremo da morire, vero Valeria?)

    ma procediamo…
    Inizio con un’ammissione. Scrubs, dio bono, ma com’è che io non l’ho mai capito ‘sto telefilm? Le persone a cui piace e che me lo hanno consigliato sono tutte belle e stimabili, nonchè intelligenti e interessanti.
    Io, che di serie TV demenziali seguo solo Community con opinioni molto variabili, tendo a respingere questo tipo di show ma in passato inciampai due volte sul programma, tutte e due le volte era la stessa puntata, temo una brutta puntata perchè ancora oggi mi chiedo…..perchè piace a tanti?
    Mi riprometto di riprenderlo “in mano” ma, boh, non so, ci sono così tante cose da vedere che mi solleticano di più…..brutta cosa i pregiudizi.

    Il brano (mai sentito prima, of course): veramente, veramente, veramente MOLTO americano….mmmhhh.
    In realtà lo trovo simpatico, giusta spalla per supportare qualcos’altro, ma dubito fortemente che avrebbe avuto notorietà senza il traino della serie. Anche la varietà di strumenti e un piccolo accordo nel verso che rende tutto più interessante non sono abbastanza “catching” per incuriosirmi.
    Ma tu sei naturalmente in pieno coinvolgimento di Scrubs (la miglior serie ever? oddio, ma cosa mi sarò mai perso?) ed è giusto che ti piaccia senza riserve per via dell’universo in cui l’hai conosciuta e tuttora vive (quante sono, otto stagioni di scrubs? un’eternità, due mandati del presidente Bartlet di West Wing).
    INVECE, INVECE, INVECE, la versione di Overkill dei nostri americani, INVECE, mi piace tantissimo. Quella sì che me la ascolterei in auto.
    Bella, proprio bella……..ma poi ‘sti Laszlo si sono sciolti? hanno fatto null’altro?

    Non importa: tre stelle per merito di Overkill (Superman invece ne meriterebbe 2 scarse).

  7. Ciao Stefy, bene arrivata …. trovato traffico? 🙂
    Mi fa molto piacere poter finalmente condividere il ruolo della cialtrona musicale su questo blog con un’altra persona e passarti una parte delle stilettate del nostro Super Espertone (confido che nel giro di qualche settimana lo avremo definitivamente sfiancato).
    Mi piace il tuo stile, lo sapevo già avendoti letto “di là” ma adesso lo dico anche “di qua”. Chiunque riesca a strapparmi almeno un sorriso entra nel mio Olimpo dei Fighi, e tu adesso sei lì (in buona se non nutrita compagnia).
    Qui però finisce la messa cantata, e dovrei ora far partire un infervoro sulla bruttezza della canzone che hai postato. Cerco di frenarmi ripetendomi che i gusti non si discutono, ma gli insegnamenti del mio Maestro e Censore (che nel tempo ha paragonato il cantante degli AC-DC a Paperino e via demolendo) mi spingono ad affondare la lama un po’ più a fondo… ma no, non ci riesco, non a stomaco quasi vuoto perlomeno.
    Nel frattempo l’ho riascoltata, mi rimangio già quello che ho detto… non è brutta, ma non mi piace, troppa allegria e leggerezza probabilmente per me.
    Attendo con ansia dunque la tua nuova proposta musicale, così … giusto per non darti modo di tirare il fiato neanche un po’ (e giù di ansia da prestazione!).
    p.s.: giusto per farti godere un po’ della mia di cialtronaggine, non solo Scrubs non l’ho visto tutto … non l’ho visto MAI, non l’avevo neanche sentito nominare …. Ah ah ah, non ce la farò mai 🙂

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