Heart in a cage | The Strokes

Che fatica stavolta scegliere una canzone… L’ultima selezionata da Alessandro si è rivelata essere la colonna sonora perfetta di questi ultimi giorni, ha invaso ogni spazio libero tra un neurone e l’altro e non accenna a smammare. L’unica cosa che sembra accettare e permettere è una continua associazione di idee destinate a trascinarmi in un vortice di tristezza pure laine 100%. Che poi gli Smiths,almeno, la notte scorsa hanno sognato che qualcuno li amava, io ho sognato che mi pioveva acqua dal tetto (ma che cazzo!).

Scopertami a canticchiare l’Adagio di Albinoni, con un poderoso colpo di reni (ma anche no) provo a forzare la mente in un’altra direzione, in un estremo tentativo di auto-dimostrazione che “volere è potere”  (che forse è anche vero, ma il volere non è quello che “bisognerebbe” volere ma quello che si vuole e basta…. ma questo è un altro discorso).

Dicevo del colpo di reni:  dopo aver letto i risultati dell’ultima ricerca di mercato commissionata alla ns. società di sondaggi, abbiamo individuato un segmento vacante tra gli aficionados del blog. Allora: la terza età è garantita dal fatto che una volta ho mostrato il blog a mia madre. L’infanzia e la pre-adolescenza risultano coperte dai figli dell’autrice. La fascia adulta è ben rappresentata dai due autori stessi, quindi dobbiamo puntare tutta l’artiglieria sui giovani, ed  ecco che calo l’asso: The Strokes! (spero che qualcuno non si aspettasse i Modà, perché anche alla ruffianaggine c’è un limite, perlomeno alla mia). Continua a leggere