THE HANDSOME FAMILY | Far From Any Road

true-detectiveTrue Detective l’ho visto e mi è piaciuto, ma non più di abbastanza.

Più che un telefilm è un filmone bello cicciotto, curato e così credibile che a fine di ogni puntata è impossibile non sentirsi polverosi, tristi e miserevoli come l’ambiente, le vite e il caso a cui stanno lavorando i due protagonisti…..ma preferisco The Good Wife che di cui tutti dicono un gran bene, ma che di premi ne vede pochi. Per tutte le puntate di True Detective ho osservato il secco, “the walking dead”, Matthew McConaughey [avviso: l’audiolibro di questo post non sarà disponibile, perchè il cognome del secco è per me impronunciabile] irriconoscibile, maaaaagro, decisamente un’altra persona e quasi quasi aspettavo il momento in cui sarebbe comparso il vero Matthew McConaughey, quello con mascella-libro e l’aria di uno che almeno riuscirà senza fatica a vedere anche l’alba del giorno dopo.

E invece no, c’era solo il secco. E allora, clap clap, giusto che sia stato premiato per la prova d’attore e di immedesimazione nel personaggio (c’entra il film Dallas Buyers Club, girato nello stesso periodo, presumo) che si aggiunge ad altre trasformazioni “di peso”: Robert De Niro in Toro Scatenato, Christian Bale in L’uomo senza sonno e…….mmmh ce ne sono altri? intendo dire, oltre ai vostri compagni di scuola che avete rivisto di recente?

Ebbene – tornando quasi seri – mi ha colpito tantissimo, fin da subito, e ogni tanto vado ancora a riguardarmela su youtube, la sigla di apertura: triste, naturalmente, ma francamente bellissima.

Lo stile è esattamente quello che ti aspetti dalla colonna sonora di questo TVMovie: la sfiga siderale percepibile ancora prima che inzi il verso, dove personaggi mesti e senza futuro guardano bushes che rotolano via portati dal vento in uno scenario indefinito – che credo sia ambientato negli anni 80 ma a me tutto fa molto anni 70 – abitato sembrerebbe solo da gente che beve, gli astemi tutti morti. Allegria.

Nonostante in questo contesto abbia gioco facile a emergere, la canzone si distingue per meriti propri, e mi suona bella e genuina, proprio come l’ascolteresti, che ne so,….a Nashville nel ’78? Il testo, a parte un piccolo deragliamento poetico sul finale (…”And rise with me forever across the silent sand – And the stars will be your eyes and the wind will be my hands”), non è certo ‘da bicchiere mezzo pieno’ e infatti è cupo ‘il giusto’ con una serie di immagini che non ho compreso completamente ma che saprei sintetizzare in venticinque parole tipo: “là dove non c’è niente e [se ne hai mai avuta una] figurati quanto lontata è casa tua, quando il sole tramonterà i gatti selvatici (??) arriveranno e trascineranno le tue ossa”.

Stasera dormire tutti con la luce accesa? E’ probabile, ma prima c’è un’altra particolarità che di rado ho ascoltato: la voce maschile sta a sinistra, la femminile a destra dello spettro sonoro. Sarà perfetta per un sinistro abbraccio stereofonico qualora la ascoltaste di notte soli e atterriti nel vostro lettone, ma di giorno è più facile coglierne l’essenza country anni-70-cento-per-cento, dal suono basic e realistico quasi foste al concerto in un saloon o – qui in nelle nostre zone – al maneggio di pony per i bimbi (bimbi che devono essere puniti, naturalmente).

Si evince che ad ascoltare altro materiale di “The Handsome Family” non ci penso proprio, perchè io e il country ci respingiamo da sempre e certe leggi in natura sono difficili da modificare e ammettono solo eccezioni.

Far from any road, appunto.

3 stelle

IL FRAMMENTO

IL LINK AL BRANO COMPLETO

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3 risposte a “THE HANDSOME FAMILY | Far From Any Road

  1. Arrivo solo ora perchè stavo aspettando il momento giusto per ascoltare la canzone: di essere da sola a casa, in una sera di pioggia. E però non rabbrividisco. Troppo pelo sullo stomaco? Troppo sorda? O forse troppo giusta la canzone come colonna sonora non solo di True Detective ma anche del telefilm della mia vita (True sfiga)? Mi piace, non da strapparmi i peli delle braccia in preda all’estasi, ma sicuramente esistono canzoni peggiori. Più che altro la trovo evocativa, rende bene l’atmosfera che ci racconta Ale (sfiga siderale, gli astemi tutti morti .. .che ridere!). Ovviamente non avrei notato il discorso della voce femminile a destra e quella maschile a sinistra dello spettro sonoro se il nostro Espertone non me l’avesse fatto notare, lo spettro sonoro…. cosa è? Il cugino del Fantasma dell’Opera? Annego nella mia ignoranza musicale se non nella pioggia, almeno fino a che mi reggerà un tetto sopra la testa.
    Non mi sento folgorata sulla via di Damasco ma vabbè, non è colpa di nessuno, solo della mia fase da Principessa Inappetente che sta durando un po’ troppo ma che come tutte le cose finirà … spero prima di venire composta sul catafalco.
    Sempre tanta ammirazione per Ale che resiste resiste resiste, piena fiducia a Marco che finalmente si è reso conto che tocca a lui e non a me 🙂
    P.s.: secondo me the mountain cat è un puma o qualcosa del genere (insopportabile maestrina).
    Bacini

    • ma quanto ho posticipato la risposta ai vostri commenti? Tantissimo!!
      Ho approfittato del ponte lungo per fare altre cose, tipo controllare sistematicamente la crescita delle siepi (sono convinto che crescano, ma forse ho finalmente capito perchè nei documentari sui fiori velocizzano le riprese) o improvvisarmi tecnico di sistemi d’allarme per sistemare una piccola cosa sul mio, che invece ora mi dice “guasto di sistema” (che coincidenza, oppure che abbia “sconfigurato” qualcosa?).
      Ebbene, dato che non posso lasciar credere alle siepi che ora possano ‘non crescere’ in pace, ottimizzerò il tempo disponibile con una risposta comunitaria.

      Johnson, il tuo entusiasmo nel riprendere tutti i lavori della “handsome Family” quasi mi commuove, peccato che anche se seguace di quel genere musicale, temo non troverai carne succosa. Io sono di (altra) parte, ma sono inciampato in una versione dal vivo di “Far From Any Road” dove c’è la tipa (moglie? Figlia? sicuramente non è un’estranea entrata nel gruppo per doti canore) che dilania senza pietà la parte femminile del pezzo. Proprio non si può ascoltare, ho quasi avuto l’impulso di andare alla messa serale del sabato per sentire il cantato trascinato di una qualsiasi vecchietta e convalidare le mie impressioni: che ogni altra cosa è meglio di “quel video e di quella voce là” (convalidata).
      Similitudini: lana del rey…boh, non mi pare, la Del Rey non mi evoca la sfiga, piuttosto una certa tristezza, però ci fa sempre capire che “dare agli altri” è forse l’unico modo per spazzarla via. Insomma, la generosità dell’animo è una gran cosa, lo si dice da secoli e Lana fa bene a sottolinearlo. 😉
      Sì invece alle atmosfere twin peaks, mi ci ritrovo bene anch’io e, visto l’argomento, avrei in mente un ottimo uso per il sacchetto di plastica, coinvolgendo anche la cantante degli handsome family :))
      Mi metti una curiosità terribile sul cliffhanger buttato lì sul tuo prossimo venturo post. Sono in ufficiale trepida attesa.

      Valeria, sulla giustificazione per il ritardo che non comprendo appieno, vivendo noi nell’altro luogo sul pianeta, oltre a Londra, dove piove “vorrei dire sempre ma dirò spesso” ;-). E comunque, chi può sorprenderti ormai, visto che, sola in casa, tempo da lupi fuori, ascolti questa canzone e noi ti fai spaventare a morte neanche dallo LO SPETTRO SONORO?
      Alla fine, pur nella tua fase inappetente, la canzone ti è piaciuta, eh? Troverai il tempo di ascoltarla ancora, ma AVVISO IMPORTANTE: MAI durante le pulizie, troppo lenta per sincronizzarsi con i movimenti del battitappeto (anche questa è informazione).

      Detto questo, lasciatemi lavorare!!! Le siepi, il sistema di allarme….o forse è il momento per cercarmi passatempi con un tasso di soddisfazione più alto? Ci mediterò su.

      a.

  2. Alla fine, eccomi con imperdonabile ritardo a commentare il frammento della scorsa settimana…
    Cominciamo con il dire che sono mesi che sento parlare di True Detective in toni a dir poco elogiastici, ma, come molte altre cose che “vorrei, ma non posso/riesco”, non sono ancora riuscito a vedere nemmeno un episodio, motivo per cui non avevo nemmeno mai sentito la sigla… e devo dire che mi piace e non poco!
    Infatti, contrariamente a te, il country-folk(-rock) è uno dei miei generi preferiti (soprattutto in questi ultimi anni) e questo pezzo è davvero interessante. L’atmosfera “malata” che traspira da questo brano mi porta poi ad alcune strane associazioni di idee (alcune della quali legate ad altri “frammenti” del passato)… ad esempio:
    – Lana Del Rey (ormai ne avrete tutti abbastanza di sentirla nominare di continuo, ma è così)
    – Falling (cantata da Julee Cruise), ovvero la sigla di Twin Peaks
    – ma soprattutto uno dei brani che stavo meditando di proporre come mio prossimo frammento… quindi per il momento non lo nomino ma prometto di postare al più presto per vedere se anche tu trovi qualche assonanza fra i due.

    Adesso, come inevitabile, mi toccherà spulciare la discografia dei The Handsome Family per veder se ci sono altri brani all’altezza e poi a questo punto dovrò mantenere al più presto la promessa di un mio frammento, anche perché andando a ritroso sul blog mi sono accorto che nonostante i nostri ripetuti inviti a Valeria, sono io quello che da più tempo non posta nulla (addirittura dal gennaio 2014).

    Adesso scusate, ma mi sembra di sentire un gatto selvatico che gratta contro la porta, e quindi devo andare a vedere…

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